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Varese | 04 maggio 2021, 08:22

La cultura riparte in presenza con “AssenzA”, la nuova mostra al Battistero di Velate «per riscoprire noi stessi»

Dall’8 al 23 maggio, nel piccolo, ma importante spazio dell’Oratorio velatese, potremo ammirare le suggestive fotografie di Maurizio Gabbana e regalarci un momento di riflessione, un viaggio nel passato per tornare alle nostre origini, “scavare” e togliere tutto il superfluo per ritrovare la nostra vera presenza… in AssenzA di tutto il resto.

La cultura riparte in presenza con “AssenzA”, la nuova mostra al Battistero di Velate «per riscoprire noi stessi»

«Assenza è un pensiero che ho da qualche anno, un rendermi conto di quanto l’uomo come essere umano abbia sempre di più perso il senso di responsabilità, di “vergogna”, di desiderio di fare, di compromettersi e, soprattutto in questo momento, di sperare e avere fede».

È così che il fotografo Maurizio Gabbana, classe 1956 e milanese di nascita, presenta la mostra che riempirà il piccolo, ma molto suggestivo, spazio del Battistero di Velate, a partire da sabato 8 maggio. Quindici fotografie che rappresentato le tappe di un percorso di riflessione su sé stessi che ognuno di noi è chiamato a intraprendere.

Un viaggio alla riscoperta di noi stessi

«L’uomo ha in sé dei doni, è eclettico, creativo, sperimentatore. Davanti ad alcune situazioni quotidiane, ho iniziato a lavorare dal punto di vista fotografico per esprimere le sensazioni che percepivo: la scorsa estate, ho «preso alcune fotografie a colori, sia analogiche che digitali, che non avevo mai presentato e ho cominciato a togliere, a scavare, a svuotare la figura umana e gli edifici. L’uomo c’è, ma svanisce, diventa vuoto, di lui rimane solo in contorno, tolgo tutto il resto. Sono tornato all’essenziale». Una ricerca profonda, quindi, quella di Maurizio, interiore, un viaggio alla (ri)scoperta della nostra essenza, di quello che ci ha resi uomini, fatti di carne, certo, ma anche di cuore.

«Dobbiamo essere coraggiosi – è il messaggio che il fotografo vuole trasmettere – ritornare a sperimentare, essere di nuovo responsabili delle nostre azioni. Ritroviamo la nostra dignità, il nostro rispetto, solo così potremo andare avanti. Pensiamo alla nostra storia, l’uomo ha sempre affrontato tante difficoltà, ma ogni volta è riuscito a venirne fuori», anche, forse soprattutto, in momenti in cui mancavano gli strumenti e i mezzi che abbiamo oggi.

Questa è AssenzA: un modo per ritrovare la presenza vera, perché, se andiamo avanti così, saremo destinati a perderci e non ritrovarci più. Non è un caso, infatti, se la fotografia di Maurizio strizza l’occhio alla pittura, un ritorno alle origini dell’arte stessa, un passo indietro fondamentale, però, per riuscire a guardare al futuro. Dai tempi che furono a oggi, Assenza è un viaggio che l’artista ci invita a condividere insieme a lui.

Inoltre, le quindici fotografie che potremo ammirare al Battistero sono solo un piccolo “assaggio” di una raccolta ben più ampia, di settanta immagini selezionate e lavorate da Maurizio e proposte nel volume AssenzA (Antiga Edizioni), un libro unico nel suo genere per «come vengono presentate le foto, ovvero alternate da una pagina bianca, così da lasciare il tempo, a chi guarda, di riflettere e di comprendere quello che ha davanti. Anche la carta su cui il libro è stampato non è mai stata utilizzata prima, così come è nuovo il metodo di stampa, a led». I ricavati della vendita del volume, ci fa sapere il fotografo: «Saranno devoluti in beneficienza, a favore di un’Associazione di Milano che tutela i bambini maltrattati».

Bentornata, cultura in presenza!

«Questo sarà il primo evento espositivo in presenza che riapre la stagione del Battistero – aggiunge con entusiasmo Carla Tocchetti, curatrice della mostra,  – sarà una riapertura prestigiosa, particolare, dovuta anche alla rilevanza del nostro ospite. Tra gli scatti, ce n’è uno dedicato, in particolare, a Velate, un modo per valorizzare ancora di più il nostro territorio attraverso l’arte, la cultura, questa immagine può essere una sorta di messaggero di Varese e della nostra proposta culturale, questa mostra è auspicio, un segno di speranza».

Anche il luogo in cui AssenzA è allestita è prezioso e adeguato al messaggio che emerge dalle fotografie esposte. Il piccolo spazio del Battistero di Velate, infatti, ben si presta alla riflessione, al silenzio, consente di immergersi «in un viaggio ideale da fare in poche persone, gioca a nostro favore la limitazione del numero di persone, permette un maggiore raccoglimento, l’osservatore è lasciato in solitudine davanti a un messaggio. È nostra tradizione proporre momenti di riflessione attraverso l’arte, anche perché è un oratorio prestato dalla chiesa, il senso della concretezza, della riflessione deve esserci sempre. Vorrei che da questa esperienza si uscisse più arricchiti anche spiritualmente».

Insomma, la mostra giusta, nel luogo giusto, nel momento giusto!

AssenzA sarà visitabile da sabato 8 a domenica 23 maggio; ricordiamo che, per accedere al Battistero, è richiesta la prenotazione, anche telefonica.

 

Giulia Nicora

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