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Territorio | 02 maggio 2021, 10:38

Sesto, risolto il mistero dell'immondizia bruciata nel bosco: multato dalla polizia locale grazie alle fototrappole

Da tempo in zona Mulini i cittadini segnalavano cattivi odori: i resti della spazzatura venivano poi sotterrati. Per il responsabile multa da 600 euro con l’obbligo di ripulire il sito

Alcuni resti della plastica bruciata sul posto

Alcuni resti della plastica bruciata sul posto

Nella zona Mulini di Sesto Calende è finalmente finito un incubo: quel nauseabondo odore di immondizia bruciata, che si sentiva quasi ogni sera verso l'ora di cena non si sente più. La Polizia Locale ha individuato e multato il proprietario del terreno dove da anni venivano bruciate immondizie di vario tipo, inclusa plastica.

Ma andiamo con ordine: da almeno cinque/sei anni che si sentiva spesso un odore di immondizia bruciata, soprattutto un forte odore di plastica bruciata. Oltre al fastidio, c’era anche il pericolo di respirare diossina, elemento certamente non salutare.

A partire dal 2019 su alcune pagine Facebook dedicate ai problemi di Sesto Calende erano apparsi interventi che denunciavano questo disagio. A suo tempo era intervenuto un paio di volte l’assessore Edoardo Favaron per accertarsi personalmente della situazione e per capire da dove poteva provenire questa puzza di bruciato.

Purtroppo le ricerche non avevano dato esito positivo e l’odore si sentiva solo in certi punti del rione e non in altri. Evidentemente le correnti d’aria portavano questi miasmi solo in alcune zone. Si pensava che, con le denunce sui social, l’autore si sarebbe spaventato e avrebbe terminato questi comportamenti illeciti. Ma non andò così e il cattivo odore continuava a imperversare.

Scatta quindi una denuncia contro ignoti presentata alla stazione dei Carabinieri di via Ticino. In seguito si era pensato anche di ricorrere a un drone per individuare il colpevole. Anche un articolo pubblicato su “La Prealpina” che raccontava la situazione e per qualche giorno il fenomeno si era fermato. Ragionando, si pensava che l’autore avesse letto il giornale e avesse pensato che era meglio star tranquillo per un po’. Ma dopo qualche tempo tutto è ripreso come prima.

La Polizia Locale, partendo da pochissimi indizi, è riuscita, grazie ad una foto-trappola posizionata nel punto giusto a individuare una persona che transitava con un mezzo carico di immondizia. Quando è stati visionato il filmato ha capito che si trovava sulle tracce dell’autore di quei roghi. Grazie a un sopralluogo ha individuato il terreno dove venivano bruciate le immondizie, i cui resti poi venivano sotterrati. 

All'uomo è stata quindi comminata una multa da 600 euro con l’obbligo di ripulire il sito da tutti i residui delle combustioni per bonificare il terreno e impedire un ulteriore inquinamento della falda acquifera. 

Marco Fornasir

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