La Famiglia Bosina racconta - 01 maggio 2021, 12:40

VIDEO. "Va' 'l diavul!" e "Tàcat al tram!": la Famiglia Bosina racconta i modi di dire per mandare qualcuno a quel paese

Puntata davvero inequivocabile e imperdibile questa con la Famiglia Bosina che ci racconta in un video di Antonio Borgato le espressioni più famose nel nostro dialetto per "accompagnare" lontano da noi le persone non troppo gradite

VIDEO. "Va' 'l diavul!" e "Tàcat al tram!": la Famiglia Bosina racconta i modi di dire per mandare qualcuno a quel paese

La Famiglia Bosina questa settimana ci racconta i modi di dire per mandare qualcuno a quel paese, forse più numerosi in dialetto che nella lingua italiana. Antonio Borgato ce ne recita qualcuno, anche quelli un pochino più coloriti e che erano usati nel volgo dei "nostri villici" e che non avevano «necessariamente un significato offensivo come avviene nell'odierno linguaggio».

Si parte dai più conosciuti (e usati) "Va' a quéll paés!", "Va' 'l diavul!", "Va' a fà 'n bagn!" e si arriva a "Va' a zifulà l'Aìda!" (va a fischiettare l'Aida) oppure a "Va' a catà bachìtt!" (va a raccogliere i legnetti che si usano per accendere il fuoco, che significa anche "andare in malora" o, rivolgendosi a chi è fuori di testa: "Al gh'ha ul cò ca 'l và a catà bachìtt") ma anche a un altrettanto comprensibile "Va' a giugà a la lìpa!".

Inequivocabile anche il significato di "Va' a cagà in mezz ai urtìgh!", così come altrettanto notevoli sono "Va' a scuà 'l maar!" e "Và a Bagg a sunà l'organ!". Un classicissimo che non passa mai è "Tàcat al tram!".

Il video con cui Antonio Borgato della Famiglia Bosina ci racconta i modi più coloriti in dialetto per mandare a quel paese qualcuno.


Redazione

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