Il Tar lombardo dà ragione al Comune di Varese nella controversia con Acsm-Agam sulla raccolta dei rifiuti nel capoluogo. La vicenda è lunga e complessa, ma ai cittadini interessano poco le contrapposizioni politico-amministrative-giudiziarie: vogliono solo sapere se il servizio, nel momento in cui teoricamente potrebbe cambiare il gestore a favore della ditta monzese Sangalli - tenendo conto, tra l'altro, del probabile ricorso al Consiglio di Stato di Acsm-Agam - provocherà eventuali cambiamenti nell'erogazione del servizio, oppure no.
Ai cittadini di una città cruciale dal punto di vista della raccolta differenziata (che supera il 70% dal 62% del 2016) e non solo, interessa sapere se la «raccolta e trasporto dei rifiuti urbani, delle connesse prestazioni accessorie di igiene urbana e di gestione della Tari» verrà modificata provocando eventuali ulteriori migliorie nel servizio al momento della sostituzione dei gestori.
Di sicuro, per ora, il Tar lombardo ha respinto i «due ricorsi per motivi aggiunti di I.G.M. Rifiuti Industriali S.r.l. (la ditta di Siracusa affidataria dell'incarico, ndr) e quello di Acsm-Agam Ambiente».