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Economia | 29 aprile 2021, 16:14

Coldiretti Varese: «Bene lo stop alle pratiche sleali nell'agroalimentare, garantire il futuro delle filiere»

L'associazione dopo l'approvazione definitiva da parte del Senato della Legge di Delegazione europea sottolinea l'importanza dello stop «delle aste capestro e al doppio ribasso che strangolano gli agricoltori con prezzi al di sotto dei costi di produzione»

Coldiretti Varese: «Bene lo stop alle pratiche sleali nell'agroalimentare, garantire il futuro delle filiere»

 

«Quanto sia importante difendere la sovranità alimentare del nostro Paese, è ancora più evidente nel periodo di pandemia che stiamo vivendo. Ecco perché è davvero fondamentale lo stop alle aste capestro e al doppio ribasso, che strangolano gli agricoltori con prezzi al di sotto dei costi di produzione». 

Lo rimarca Coldiretti Varese dopo l’approvazione definitiva al Senato della Legge di Delegazione europea contro le pratiche commerciali sleali, nei rapporti tra imprese nelle filiere agricole e alimentari. Un intervento normativo fortemente sollecitato da Coldiretti per rendere più equa la distribuzione del valore lungo la filiera ed evitare che il massiccio ricorso attuale alle offerte promozionali di una parte della Gdo, non venga scaricato sulle imprese di produzione già costrette a subire l’aumento di costi dovuti alle difficili condizioni di mercato. Le vendite sottocosto dovranno ora rispettare una serie di parametri, a partire dal semplice superamento dei costi medi di produzione elaborati dall’ Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare (Ismea).

Una legge che colpisce anche il meccanismo delle aste al doppio ribasso, che provoca forti distorsioni e speculazioni, aggravando così i pesanti squilibri di filiera della ripartizione del valore, visto che per ogni euro speso dai consumatori per l’acquisto di alimenti meno di 15 centesimi in Italia vanno a remunerare il prodotto agricolo. Per difendere gli agricoltori, si interviene anche sui ritardi di pagamento delle forniture e sulle modifiche non concordate dei contratti, fino ai mancati pagamenti per i prodotti invenduti. E’ stato introdotto nel provvedimento anche l’anonimato di chi denuncia tali vessazioni e viene data alle associazioni di rappresentanza la possibilità di presentare le denunce per conto dei propri soci.

Nel testo approvato è importante la valorizzazione dell’intervento dell’Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentare (ICQRF) funzionale al rispetto del funzionamento del mercato e delle filiere per le acquisite competenze in ambito agroalimentare.­

 

Redazione

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