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Salute | 28 aprile 2021, 11:59

Coronavirus, Ats Insubria: «Casi di nuovo in aumento. Massima attenzione ai contagi fuori da scuola»

Il monitoraggio dell'Agenzia evidenza una situazione ancora fragile: i nuovi positivi in provincia nell'ultima settimana sono stati oltre 10% in più di quella precedente. Nelle scuole del Varesotto individuati 126 contagi: quasi tremila alunni in quarantena

Nel grafico l'incidenza dei nuovi positivi comune per comune: il miglioramento della situazione al momento non c'è

Nel grafico l'incidenza dei nuovi positivi comune per comune: il miglioramento della situazione al momento non c'è

Non arrivano buone notizie sul fronte del Coronavirus dal monitoraggio settimanale di Ats Insubria: dopo alcune settimana di evidente miglioramento, la situazione dell'epidemia sul nostro territorio è in fase di stallo: la tanto attesa discesa dei contagi, insomma, si è fermata e il virus continua a colpire, in particolare diffondendosi tra i giovani. E anche nelle scuole i numeri iniziano a essere poco rassicuranti.

«La tendenza che riscontriamo non è ottimale - ha spiegato il direttore sanitario di Ats Insubria, Giuseppe Catanoso - i dati di questa settimana indicano che non c'è un miglioramento della situazione, che è stabile se non addirittura in peggioramento. Vedremo nei prossimi giorni se questo un aumento è legato a una semplice oscillazione e al caricamento dei dati degli ultimi giorni o meno. Ci consola che le vaccinazioni procedano spedite».

La parola ai numeri: in provincia di Varese nella settimana dal 22 aprile a oggi sono stati eseguiti 22.742 tamponi che hanno individuato 1.586 nuovi positivi per un'incidenza di nuovi casi ogni centomila abitanti. Sette giorni fa i test erano stati 20.862 e i nuovi positivi 1.398 con un'incidenza a 156,63. Una crescita di poco superiore al 10% rispetto alla settimana precedente.

Il dato che ha acceso un campanello d'allarme arriva dall'età media dei nuovi positivi, che continua ad abbassarsi e si assesta, nel territorio di Ats Insubria, intorno ai 40 anni. Merito del vaccino, ma non solo. La flessione indica come sempre più giovani si stiano contagiando, il che non può non far pensare alla riapertura delle scuole e all'allentamento generale delle misure.

Sono proprio le scuole a destare la massima attenzione. Nella settimana tra il 19 e il 25 aprile il numero di ragazzi (o personale scolastico) contagiati e contatti finiti in quarantena è cresciuto in maniera netta. In particolare in provincia di Varese sono stati 126 i casi di positività totali e 2.957 i soggetti in quarantena.

Nello specifico nelle scuole dell'infanzia e nei nidi della provincia sono stati individuati 31 casi (547 in isolamento), nelle primarie 30 (698), nelle secondarie di primo grado 19 (554), nelle secondarie di secondo grado 46 (1.158). Dati che impongono la massima cautela in vista delle prossime settimane. «Rinnovo l'appello ai ragazzi - la raccomandazione di Catanoso - Il contagio avviene per lo più fuori dalle aule: all'uscita e sui mezzi di trasporto bisogna sempre indossare la mascherina e rispettare il distanziamento». 

Bruno Melazzini

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