L'ultima contesa - 27 aprile 2021, 21:23

La verità su Scola, Bulleri vicino, Douglas lontano: ecco il primo futuro biancorosso

Le parole di Conti e Fiorini a l’Ultima Contesa. Il gm: «Non immagino al momento un allenatore diverso da Massimo. Toney? Contratto troppo oneroso: ci vorrebbero altri due sponsor per confermarlo». Il consigliere di Varese nel Cuore: «C’è un progetto per coinvolgere Luis a lungo termine»

La verità su Scola, Bulleri vicino, Douglas lontano: ecco il primo futuro biancorosso

Il futuro bussa già alle porte della Pallacanestro Varese. Lo ha confermato la puntata di ieri de l’Ultima Contesa, nella quale il general manager biancorosso Andrea Conti e il consigliere di Varese nel Cuore Fabrizio Fiorini hanno inquadrato quali saranno alcuni tra i primi nodi da sciogliere nella costruzione del domani sportivo e societario.

Al centro del dibattito la conferma di Massimo Bulleri, quella - difficile, molto difficile - di Toney Douglas e i progetti che riguardano Luis Scola, il cui rapporto con Varese (come anticipato diverse settimane fa dal nostro giornale: leggi qui) potrebbe andare ben oltre il campo. 

Ecco un sunto delle principali dichiarazioni.

Conti su Massimo Bulleri: «Ha fatto un grande lavoro e a mio avviso si è conquistato la conferma sul campo. Personalmente, a oggi, mi viene difficile pensare a un altro allenatore, onestamente. Poi dobbiamo ancora vederci, parlare, discutere, non abbiamo ancora finito di giocare: la strada è lunga»

Conti su Luis Scola: «Diventerà una risorsa per la Pallacanestro Varese. Io mi auguro che possa ancora giocare un altro anno con noi, ma senza fare il boia e l’impiccato come è accaduto quest’anno. Si tratta di un professionista incredibile e di una persona di alto livello. Quindi spero che possa essere in campo ancora per un anno, con il pubblico presente, e poi diventare una risorsa per la società, anche come uomo immagine o come persona che possa dare dei consigli, visto le organizzazioni di alto livello in cui ha vissuto. Un personaggio così, se non ci fosse, onestamente mancherebbe. Nei prossimi giorni ci incontreremo con lui, Toto (Bulgheroni ndr) e Alberto (Castelli ndr) e capiremo cos’ha in mente».

Fiorini su Luis Scola: «Una piccola idea su di lui io la ho e l’ho già proposta a chi di dovere. E spero che presto ci possano essere novità molto positive per il suo futuro a lungo termine con noi. Stiamo parlando di una persona con delle potenzialità - non solo tecniche - che Varese non può non cercare di sfruttare. Lui e la sua famiglia sono contenti della situazione in cui si trovano: cerchiamo una soluzione intelligente che porti a confermarla».

Ma qual è davvero la situazione che riguarda il campione argentino, prossimo ai 41 anni (venerdì), desumibile anche dalle parole dei due dirigenti? Due punti fermi. Il primo: la decisione di continuare o meno a giocare spetterà solamente a lui e alla sua famiglia e al momento non è da dare per scontata, né in un senso né nell’altro. Il secondo: Varese ha la ferma intenzione di provare a convincere Luis a dare una mano alla società, sfruttando la perfetta simbiosi che si è creata tra lui, l’ambiente e i dirigenti. È questo il punto centrale della questione, è questo il piano su cui si giocherà la partita più importante, non certo il parquet: d’altronde è lo stesso argentino a esserne consapevole (leggi qui). A Scola potrebbe venire proposto di avere un ruolo e un peso economico nel futuro biancorosso, indipendentemente dalla sua scelta di continuare o meno: un’occasione d’oro impossibile da far cadere nel vuoto, almeno come tentativo. 

Conti su Douglas: «Questa stagione ha dimostrato che Toney diventa molto più efficace se gioca vicino a un compagno che produce punti (Jakovics non lo era, Beane sì): non averlo compreso subito è stato un po’ il nostro errore iniziale. Ci sono possibilità che rimanga? Negli ultimi tre anni la Pallacanestro Varese non ha mai avuto un giocatore così oneroso dal punto di vista contrattuale e ciò ci ha costretto a risparmiare sugli altri: non so se questa scelta ha pagato. Credo quindi che sia molto difficile che Toney rimanga a Varese. Per permetterlo ci sarebbe bisogno almeno di altri due o tre sponsor nuovi…»

Conti su Beane: «È un giocatore “selvaggio”, dal grande talento e dal grande atletismo. Io lo vedo perfetto da sesto uomo in uscita dalla panchina. Credo che il suo arrivo abbia fatto migliorare sia Ruzzier, che con lui ha avuto al fianco un compagno capace di battere l’uomo e creare dei vantaggi, sia Toney Douglas, cui ha tolto il compito di primo terminale offensivo permettendogli anche di diventare il nostro miglior difensore. È un grandissimo professionista e ha una cura del proprio corpo incredibile»

Conti su Jalen Jones: «Abbiamo un accordo per il prossimo anno, subordinato però al superamento delle visite mediche e dei controlli. Lui sta recuperando benissimo dall’infortunio, sta già tirando e correndo per il campo. È previsto un suo rientro in Italia entro il mese di giugno, per delle questioni assicurative: quando sarà qui valuteremo il da farsi. Avrà una grandissima voglia di rimettersi in gioco e ha un altissimo valore tecnico»

I contratti dei giocatori

E gli altri giocatori? Questa è la situazione contrattuale di tutti gli attuali effettivi a disposizione di Bulleri. Hanno un garantito “pieno” per la prossima stagione stagione Giovanni De Nicolao e Niccolò De Vico. Arturs Strautins e Michele Ruzzier hanno un contratto con uscita a loro favore in caso di chiamata da squadre che giochino le coppe europee, mentre il contratto con Giancarlo Ferrero avrà quest’estate un’uscita bilaterale, ovvero a favore di entrambe le parti. Tutti gli stranieri hanno contratti in scadenza (con Beane esiste un’opzione per un eventuale rinnovo).

Di seguito alleghiamo l’intera puntata de l’Ultima Contesa, con i commenti sulla salvezza e il ricordo delle Final Four di Chalon a cinque anni di distanza.

 

Fabio Gandini


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