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Territorio | 20 aprile 2021, 09:52

La testimonianza della "prima linea" della Croce Rossa di Luino: «La passione esce nei momenti di emergenza»

Manola Scodeggio è responsabile della logistica, del gruppo di protezione civile e dei servizi attivati dall'associazione in periodi di emergenza: «La Croce Rossa ce l'hai sulla pelle, ti dà tanto in termini di valori e umanità ma chiede anche tanto»

Manola Scodeggio

Manola Scodeggio

Come in ogni ambito della vita o di un'associazione, l'organizzazione è fondamentale se si vogliono portare a casa risultati e se si vuole davvero essere utili alla comunità, a maggior ragione se parliamo, come in questo caso, della Croce Rossa e nello specifico del Comitato di Luino e Valli.

Manola Scodeggio è tra le persone che fanno parte del sodalizio luinese una di quelle che meglio la conosce, essendo responsabile della logistica, del gruppo di protezione civile e dei servizi attivati in periodi di emergenza. Un lavoro che non è stato scelto a caso, fra tanti altri. Un lavoro che è nato dalla volontà di dedicare la propria esistenza al soccorso di chi ha bisogno, di chi soffre. Una scelta nata dal cuore, da una ferita che, in una madre, non può essere rimarginata. Manola però ha saputo trasformare il suo profondo dolore in resilienza, nella capacità di rimanere in pista sempre, sostenendo stress pesanti con rinnovata energia. «Ce l’hai la Croce sulla pelle – racconta Manola – la passione esce nei momenti di emergenza. La Croce Rossa ti dà tanto in termini di grandi valori e di profonda umanità, ma chiede anche tanto».

Forse sono proprio le due cose insieme che si trasformano per processo alchemico, generando quella grande forza d’animo che si chiama amore. «La forza – aggiunge – ti viene tanto dalla solidarietà che si crea con la squadra. E quando si torna alla base, abbiamo sempre la capacità di trasformare la stanchezza e la tensione in sorriso». I suoi compiti sono molteplici e strettamente interdipendenti tra loro, tanto da dover sviluppare una grande abilità nel massimizzare i tempi, in funzione di un servizio efficiente ed efficace. E’ vicaria operativa dell’obiettivo strategico emergenza, responsabile Sol (Sala Operativa Locale) della Croce Rossa di Luino, siede al tavolo del Coc (Comitato Organizzativo Comunale); responsabile della mappatura dei bisogni del territorio, lavoro impegnativo e complesso, anche perché oltre alla mappatura come Croce Rossa, occorre lavorare in Rete con il Coc.  

«Ogni tanto mi perdo tra una sigla e l’altra - prosegue -  l’emergenza sanitaria è una piccola parte del lavoro che viene svolto dal Comitato di Luino. C’è tutto un mondo di servizi, in cui confluiscono tutte le attività che mirano alla promozione del sociale. E’ una macchina complessa e bisogna viverci dentro. Approfondendo, emerge che l’abilità fondamentale consiste nella capacità di avere sempre la visione chiara di come sistemare le varie parti che devono confluire in un tutto. Occorre saper mantenere la concentrazione per tenere in evidenza ogni dettaglio e intervenire sempre in modo tempestivo. Il tempo la fa da padrone – chiosa Manola – bisogna saper approntare una catena umana che riesca a lavorare in sincronia.  Per spiegare con un’immagine il mio lavoro, potrei usare quella di un puzzle complesso, da comporre in squadra: ogni parte deve trovare il suo posto giusto, in modo che tutto risulti ben incastrato. Abbiamo una squadra fantastica, ci sosteniamo a vicenda e insieme sentiamo sempre di potercela fare».

L’elenco dei servizi che sovraintende è ampio: c’è il servizio dei trasporti, i servizi attivati per l’emergenza Covid, come la consegna dei medicinali o la spesa a casa, il Kit gentilezza, che consiste nella distribuzione dei pacchi viveri e che gestisce con la collaborazione di Barbara, i tamponi; la formazione come direttore di corso e istruttore di strategie. A tutto questo occorre aggiungere anche la rete con gli altri Comitati, con gli organismi centrali regionali e con il territorio. Un particolare riguardo è dedicato alla formazione, momento fondamentale per la vita in CRI. Una caratteristica della vita nel Comitato CRI di Luino e Valli è il valore che viene attribuito al gruppo. «Occorre sempre mantenere aperta la relazione con l’altro – precisa Manola – è fondamentale avere la capacità di proiettarsi sul bisogno dell’altro. Da quando c’è il Covid siamo cresciuti nella tempistica, abbiamo affinato la nostra capacità organizzativa, siamo diventati capaci di operare e pensare in rete, cosa che prima facevamo fatica a fare. Ora invece sappiamo muoverci insieme e così riusciamo meglio a risolvere i problemi. Insomma quando c’è un bisogno nel nostro Mondo, si muove un Mondo».

Manola rivolge in conclusione un pensiero al presidente della Croce Rossa di Luino Pierfrancesco Buchi e al suo stile. «E’ un presidente che sa fare scelte innovative. Crede nell’intelligenza e nella capacità delle donne – conclude Manola – e non ha esitato a dare loro posti di responsabilità». 

Redazione

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