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Territorio | 18 aprile 2021, 11:53

Striscione contro il sindaco di Azzate nel cantiere della Pesa. I lavori proseguono: «Abbiamo cose più importanti a cui pensare»

Continua la protesta dei Do.Ra dopo il ritrovamento di ossa e lapidi nel cantiere. Il sindaco Bernasconi: «Andremo avanti con le modalità previste»

Ecco lo striscione comparso nel cantiere

Ecco lo striscione comparso nel cantiere

Uno striscione contro il sindaco di Azzate è stato affisso ieri sera dai militanti della Comunità Dodici Raggi nel cantiere della nuova piazzetta del paese. Una protesta che va avanti da una settimana (leggi QUI) per chiedere degna sepoltura dei resti (ossa e lapidi) ritrovati durante gli scavi (lì si trovava il cimitero di Azzate fino agli anni’50).

I Do.Ra., per voce del loro presidente, Alessandro Limido, contestano le modalità di svolgimento dei lavori in una zona così delicata. «I resti dei nostri concittadini sono riemersi a più riprese - dicono - anche prima delle nostre segnalazioni».

A nulla sono valse le rassicurazioni del primo cittadino, Gianmario Bernasconi, che ha garantito lo spostamento nell’ossario comune e il ricordo di tutti i defunti nella messa del primo novembre. «I lavori sono stati predisposti ed eseguiti nella consapevolezza di quello che avremmo potuto trovare – ribadisce Bernasconi – Ragion per cui andremo avanti con le stesse modalità».

Lo striscione è stato rimosso questa mattina, ma il dibattito in paese è aperto su una questione che divide la popolazione. Solidarietà è stata espressa da più parti nei confronti del sindaco, che non si lascia intimidire: «Abbiamo faccende più importanti a cui pensare».

Valentina Fumagalli

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