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Busto Arsizio | 17 aprile 2021, 07:00

Busto festeggia 100 anni con i Frati, riferimento di fede e impegno sociale

Il 30 aprile 1921 veniva consacrato il santuario, la chiesa sorgeva un po' per volta nei primi anni del Novecento. Iniziative per ripercorrere questo lungo tragitto insieme: si parte domenica 25 aprile

La chiesa dei Frati a Busto (foto archivio, Giovanni Garavaglia)

La chiesa dei Frati a Busto (foto archivio, Giovanni Garavaglia)

Un riferimento di fede e di impegno sociale. Lo testimoniano, anche in questi tempi di pandemia, le persone che ricevono un aiuto, un sostegno dai Frati Minori a Busto. Ma il loro dedicarsi agli altri ha tante sfumature, tante direzioni. Ecco perché questo mese porta festeggiamenti speciali.

Ricorre infatti il centenario della Consacrazione del Santuario del Sacro Cuore, avvenuta a Busto Arsizio il 30 aprile 1921, per mano benedicente del Vescovo Padre Ludovico Antomelli, ex Ministro provinciale dell’Ordine dei Frati Minori, si ricorda.

Cent'anni dopo

Un secolo dopo, la Comunità Francescana di Busto Arsizio, organizza iniziative di commemorazione aperte alla cittadinanza. Inaugurerà il centenario, domenica 25 aprile prossimo, alle ore 18.15 la messa celebrata da padre Enzo Maggioni, attuale Ministro Provinciale dell’Ordine francescano.

Poi alla stessa ora ci saranno altre celebrazioni presiedute dai parroci delle Chiese limitrofe alla parrocchia Sacro Cuore. Il 27 aprile la messa sarà presieduta da don Maurizio Bianchi dei Santi Apostoli, il giorno dopo dal parroco di Sant'Edoardo don Antonio Corvi. Giovedì 29 aprile sarà monsignor Severino Pagani, prevosto della Basilica di San Giovanni Battista, a celebrare.

Quindi, venerdì 30 aprile alle 19, in occasione del giorno esatto del centenario, ci sarà la solenne concelebrazione  presieduta da monsignor Mario Delpini, arcivescovo della Diocesi di Milano. L’ingresso sarà contingentato: bisogna prenotarsi in Convento allo 0331.621613 dalle ore 10 alle 12 e dalle 18 alle 19.

Le altre tappe

Le iniziative continueranno fino alla solennità del Sacro Cuore dell’11 giugno. Alle  ore 20.45 in chiesa si illustrerà la storia del Santuario del Sacro Cuore, in diverse serate. Martedì 25 maggio, lo storico locale Roberto Albè introdurrà l’argomento: “La presenza dei Frati Minori a Busto Arsizio” mentre Giovanna Bonvicini, parrocchiana, presenterà “La figura di Padre Gentile Mora” fondatore e grande animatore della Chiesa del Sacro Cuore.

Venerdì 28 maggio l’architetto Giulia Gambassi Pensa parlerà della “Scelta architettonica del Santuario Sacro Cuore” ripercorrendo le fasi della costruzione dall’architetto Cesa Bianchi, al progetto finale del Gambini. ll professor Paolo Rusconi e frate Carlo Cavallari illustreranno “l’arte raffigurata” rispettivamente sugli affreschi nella Chiesa del Pandolfi e nel Convento di frate Costantino Ruggeri.

Giovedì 3 giugno Angelo Crespi, ex parrocchiano racconterà “La tradizione popolare attorno alla Chiesa dei Frati” con aneddoti e poesie da lui scritte, mentre Peppino Orazi che entrò in oratorio nel 1936, sarà il protagonista di “Testimonianze di vita vissuta all’ombra del campanile”. Chiuderà l’incontro Lorenzo Soffiatti, giovane oratoriano e animatore del Centro estivo della Parrocchia che porterà la sua esperienza con “l’Oratorio oggi”.

Martedì 8 giugno, ultimo incontro imperniato sulla spiritualità dal tema “Chiesa di pietra e pietre vive” è affidato a frate Marco Ferrario, bustocco. 

L’11 giugno prossimo, nella ricorrenza del Sacro Cuore, si chiuderanno le iniziative  con la solenne concelebrazione delle ore 18.15 presieduta dal parroco del Sacro Cuore Fra Maurizio Vanti, cui seguirà alle 20,45 il Concerto del Coro degli studenti del Liceo Musicale Candiani-Bausch di Busto, diretto dal maestro Andrea Cappellari con l’accompagnamento al piano-forte del professor Enrico Barbagli.

La Chiesa in realtà, fin dai primi anni del ‘900, sorgeva un po’ per volta: il momento festeggiato è dunque il centenario della consacrazione. L’occasione - si ricorda - è per ripercorrere la storia dell’arrivo dei Frati a Busto, voluto dal Prevosto Mons. Tettamanti, che desiderava un punto di riferimento spirituale per i fedeli della zona di via xx settembre e limitrofe fino al Buon Gesù.

La leggenda

La leggenda invece narra che i Frati erano stati chiamati a Busto Arsizio per debellare il “demonio” che si aggirava nelle campagne attorno alla Via Cellini distruggendo viti e raccolto ...

«I tempi sono cambiati ma la presenza dei Frati a Busto è sempre la stessa nel testimoniare - si conclude -  attraverso l’impegno verso i giovani, la grandezza delle opere di Cristo Gesù».

Le celebrazioni, il concerto e gli incontri possono essere visionate sulla pagina facebook della Parrocchia Sacro Cuore.

Redazione

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