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Busto Arsizio | 14 aprile 2021, 10:14

I genitori al liceo Artistico Coreutico Musicale: «Bentornati ragazzi, il futuro non si chiude in una stanza»

Un gruppo di famiglie a Busto ha voluto festeggiare il rientro, pur parziale, con degli striscioni: «Speriamo che ogni scuola attivi presto lezioni all'aperto e possa compensare con modalità nuove». E i giovani: «Viviamo d'arte e musica, ci siamo sentiti vuoti»

Uno striscione esposto dai genitori per i ragazzi al liceo Candiani Bausch di Busto

Uno striscione esposto dai genitori per i ragazzi al liceo Candiani Bausch di Busto

Hanno voluto manifestare il loro incoraggiamento ai ragazzi con degli striscioni. Si tratta di un gruppo di genitori del liceo Artistico Coreutico Musicale di Busto: «Bentornati, siete il nostro futuro, il futuro non si chiude in una stanza», la scritta.

Un gesto semplice e intenso, che - spiegano le famiglie promotrici dell'iniziativa al Candiani Bausch - è stato compiuto per il rientro (anche se solo al 50%) dei figli.

«L’obiettivo è quello di sostenere il disagio degli adolescenti, sollecitare la loro vitalità ormai spenta, combattere la noia e l’apatia che condizionano i loro agiti e che hanno avuto in questi mesi ricadute drammatiche: la dispersione scolastica, il disagio e buchi di apprendimento enormi - si afferma -. La Dad non è una soluzione e la scuola in presenza deve essere garantita subito a tutti. Un aspetto positivo di tutto questo è stato il ritrovarsi uniti, e la voglia di sostenere i nostri figli insieme, perché loro sono il nostro futuro, e il futuro non si chiude in una stanza».

I genitori si appellano agli esperti ed esprimono un auspicio: «Speriamo che ogni scuola, in particolare la nostra, attivi presto delle lezioni all’aperto e possa compensare con modalità nuove quali l'uso del cortile, la creazioni di piccoli gruppi di dad, l'attività artistica, espressiva e fisica curriculare, il danno psicofisico che le scelte governative stanno creando nella fascia di età 14-19 anni, da oltre un anno a questa parte».

Anche i ragazzi portavoce degli studenti e rappresentanti di Istituto della componente studentesca lanciano un appello: «Noi viviamo di arte, musica e danza, negli ultimi mesi senza i nostri laboratori ci siamo sentiti vuoti. Alcuni di noi hanno sofferto tanto di questa situazione e purtroppo anche la nostra scuola ha avuto casi di forte disagio. A noi piace pensare al nostro istituto come una scuola molto inclusiva e speriamo che possa tornare a esserlo ancora, al più presto - concludendo - ci piacerebbe far vivere almeno questi ultimi mesi di scuola in serenità, con le lezioni all’aperto e le nostre tradizionali “giornate dell’arte” di fine anno, non possiamo pensare di dover rinunciare anche a questo».

Il liceo Artistico, Musicale e Coreutico “Candiani-Bausch” è dal 2017 scuola polo regionale per l’implementazione di laboratori territoriali e di progettualità per lo sviluppo dell’area musicale, coreutica e teatrale, relativa ai temi della creatività in rete con le scuole aderenti alla Rete Smim della provincia di Varese. Ha collaborato con la Rete dei Licei Musicali e Coreutici della Lombardia che ha riconosciuto alla scuola la funzione consolidata di polo promotore della creatività.

Redazione

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