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Territorio | 12 aprile 2021, 12:27

Carnago, le emozioni di una volontaria dei vaccini a domicilio: «Gli anziani si affidano ai medici come bimbi alle loro mamme»

Toccante testimonianza di una persona in prima linea nella vaccinazione delle persone fragili: «Ho imparato più da queste 11 ore trascorse con i medici vaccinatori che da non so quanti corsi di formazione a tavolino, gli sguardi dei pazienti erano pieni di fiducia e riconoscenza». C'è anche chi ha offerto a tutti i partecipanti pasti caldi e ristori.

Carnago, le emozioni di una volontaria dei vaccini a domicilio: «Gli anziani si affidano ai medici come bimbi alle loro mamme»

Più dei piani vaccinali, delle campagne di sensibilizzazione, degli sms, pur ovviamente importanti, è come sempre il contatto umano, fatto di parole ma anche di gesti e soprattutto di ascolto delle persone e dei loro bisogni e paure, ad essere decisivo in questa lotta infinita contro il Coronavirus.

Un fattore che emerge in tutta la sua importanza soprattutto nella campagna vaccinale a domicilio, che i Comuni con i medici di famiglia e i volontari stanno organizzando proprio in questi giorni e in particolare nello scorso weekend, come ad esempio a Carnago; proprio da Carnago arrivano le parole e le emozioni di una volontaria che ha affiancato uno dei medici di base coinvolti nelle somministrazioni delle dosi direttamente nelle case delle persone particolarmente fragili che non possono uscire di casa. 

Una testimonianza che sgorga direttamente dal cuore e riportata dal sindaco di Carnago Barbara Carabelli. «Ho avuto la fortuna di poter affiancare un medico nella vaccinazione degli over 80 allettati, a domicilio - racconta la volontaria - ho imparato più da queste 11 ore trascorse con lui che da non so quanti corsi di formazione fatti a tavolino. Gli anziani si affidavano a lui come un bimbo si affida alla propria mamma, i loro sguardi erano pieni di fiducia e riconoscenza, sentimenti non così scontati ad oggi. Il medico, con una pazienza e dolcezza infinita, ha ascoltato i racconti ed accolto le paure di tutti, restituendo parole di speranza e di conforto e sguardi che esprimevano vicinanza. Ho vissuto una giornata in cui si sono respirate nell'aria e vissute nel concreto speranza, solidarietà, amore; grazie a chi ha fortemente voluto questa giornata e a chi pazientemente e tenacemente l'ha organizzata con competenza, tempo e cuore, facendomi ricordare l’insegnamento di Don Guanella: "Occorre dare mano, mente e cuore per costruire la civiltà dell’Amore"».

A Carnago, la campagna vaccinale over 80 per gli anziani allettati fragili del territorio è partita sabato scorso dal Centro Molina e a  tutti è stata somministrata la prima dose di vaccino Moderna. Grazie all’impegno dell’amministrazione comunale, dei medici di famiglia del territorio e un congruo numero di volontari è stato messo in atto un accurato e specifico lavoro di squadra e grandi sinergie, che hanno permesso di vaccinare in un giorno - direttamente presso il loro domicilio - ben 90 persone di Carnago e 23 pazienti dei medici del paese residenti nei Comuni limitrofi. Si è anche provveduto alla preparazione, il cosiddetto, sporzionamento, di anche 350 dosi di vaccino destinate ai medici dei Comuni di Azzate, Caronno Varesino, Castronno, Daverio, Morazzone, Mornago e Sumirago.

Tutti i partecipanti coinvolti nell’iniziativa hanno messo a disposizione le proprie competenze professionali e hanno offerto con grande entusiasmo il loro  contributo, a partire dal dottor Mascheroni, che, in qualità di referente CRT distretto di Azzate e di coordinatore dell’iniziativa, si è  fatto carico di raccogliere le richieste dei propri colleghi, attivando la prenotazione totale di tutti i flaconi vaccinali necessari per questa prima giornata. Gli stessi sono stati prelevati dalla Protezione Civile di Carnago presso la farmacia Ospedaliera di Varese e un impareggiabile gruppo di volontari, con diverse specifiche  professionalità, si sono occupati della preparazione delle singole dosi (in totale 463 siringhe), alla loro suddivisione nei contenitori termici destinati ai vari medici o agli incaricati del ritiro vaccini degli altri Comuni e alla registrazione dati nel SIAVR (Sistema Informativo Anagrafe Vaccinale Regionale).  

La Protezione Civile di Carnago ha gestito inoltre tutte le diverse operazioni logistiche e  di coordinamento con  gli altri Enti. A questo importante piano vaccianale anche Sos del Seprio di Carnago ha dato un importante supporto, mettendo a disposizione per tutta la giornata un'ambulanza di servizio e coinvolgendo numerosi suoi volontari. In considerazione di questo particolare progetto, c’è chi ha voluto contribuire personalmente offrendo ristoro e pasti caldi a tutti i partecipanti. «Siamo orgogliosi del risultato che abbiamo raggiunto - spiega il sindaco Barbara Carabelli - e voglio cogliere l’occasione per dire pubblicamente un sentito grazie a tutti coloro che si sono adoperati per questa lodevole iniziativa e sono scesi in campo, senza indugio e dimostrando grande disponibilità. Dobbiamo continuare a promuovere la vaccinazione su vasca scala, in quanto costituisce la strada maestra per poter vedere finalmente quanto prima un considerevole miglioramento della situazione pandemica e ritrovare finalmente la speranza di ritornare ad una vita normale».   

 

M. Fon.

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