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Gallarate | 11 aprile 2021, 09:50

Gallarate, Silvestrini lancia il progetto dell’“Hub delle competenze”

La candidata sindaco del centrosinistra ha parlato del progetto in occasione dell’incontro sull’imprenditoria al femminile. «Un luogo anche fisico – è l'idea – dove imprese, scuole, istituiti tecnici e organizzazioni possano creare sinergie, collaborare, far fiorire le competenze»

Gallarate, Silvestrini lancia il progetto dell’“Hub delle competenze”

Un “Hub delle competenze” per guardare con maggior sicurezza alle sfide delle imprese e per affrontare le trasformazioni ecologica e digitale.
È la proposta lanciata dalla candidata sindaco per il centrosinistra di Gallarate Margherita Silvestrini in occasione dell’incontro sull’imprenditoria al femminile. «Un luogo anche fisico – spiega Silvestrini – dove imprese, scuole, istituiti tecnici e organizzazioni possano creare sinergie, collaborare, far fiorire le competenze».

L’esperienza di tre imprenditrici

“Cosa significa essere imprenditrici oggi? Sfide e opportunità sul territorio”. Sotto questo titolo, si è svolta la diretta Facebook voluta e organizzata dalla candidata sindaco Margherita Silvestrini. Ospiti tre imprenditrici del territorio: Chiara Cremonesi, Ceo di E-Wenko srl – Centro di innovazione termica tecnologica di Gallarate; Luisa Cazzaro, Ceo di Cusa Snc di Casorate Sempione e presidente di Aidda Lombardia; Luisa Parasacchi, Ceo di Parasacchi srl di Oggiona Santo Stefano.

Sollecitate dalle domande del giornalista di SenzaFiltro Norman di Lieto, Cazzaro, rivolgendosi ai giovani studenti, ha affermato che «ci sono le competenze e prima ancora ci sono i talenti. Qual è il tuo talento, qual è la tua curiosità? Quando mi è capitato di accogliere i ragazzi in azienda ho sempre detto loro: “Fatevi delle domande, siate curiosi e chiedetevi che cosa vi piace fare. Qual è la mia curiosità, dove vado ad informarmi sulle cose che mi incuriosiscono?  Non è solo questione di scuola, è soprattutto dato da quello che piace seguendo i propri interessi ci si informa».

A proposito delle difficoltà incontrate per avviare la sua startup, Cremonesi ha spiegato che «non è stato complesso. È stato difficile trovare il Business model e riuscire a capire come generare fatturato vendendo un bene intangibile. Quello che suggerisco è di chiedere a chiunque se il bene servizio che abbiamo in mente di proporre al mercato, secondo il loro punto di vista, possa funzionare: chiedere, chiedere, chiedere».

Parasacchi, invece, su economia circolare e rapporto tra imprese ed amministrazione comunale, dice: «Chiediamo alle amministrazioni che ci sia maggior rete tra le imprese e la scuola con l’amministrazione al centro, creando patti del territorio, mappando le aziende virtuose per creare nelle imprese dei laboratori all’interno dei quali le scuole possano entrare e far sviluppare, anche con il supporto  dell’amministrazione,  politiche industriali vincenti in ambito di sostenibilità».

L’Hub delle competenze. Con «un ruolo attivo dell’amministrazione»

«Noi donne possiamo farlo – ha affermato Silvestrini al termine della tavola rotonda –. Dobbiamo credere nelle capacità di leadership o di apporto di valore, ciascuna nei propri ambiti lavorativi. Questo è un messaggio per tutte le donne che lavorano in cui credo fortemente. Raccogliendo le numerose sollecitazioni emerse questa sera, direi che le amministrazioni comunali non hanno molti strumenti per incidere in maniera determinante nella pianificazione delle politiche attive del lavoro; ciononostante possono essere nel territorio un soggetto strategico per contribuire a creare collaborazioni». 

Ecco quindi la proposta dell’Hub delle competenze: «Un luogo anche fisico – spiega la candidata sindaco – dove imprese, scuole, istituiti tecnici (compresi quelli di alta formazione come gli Its) e organizzazioni che si occupano di politiche attive del lavoro possano creare sinergie, collaborare, far fiorire le competenze in un luogo che è custode di una lunga tradizione di cultura del lavoro e della formazione, dove si solleciti quella curiosità di cui parlava Luisa Cazzaro che è poi – insieme alla passione – la molla determinante per essere protagonisti nella società o per mettersi in gioco in prima persona come hanno fatto, egregiamente, le imprenditrici presenti questa sera».

Secondo Silvestrini, «l’Hub potrebbe essere un motore importante per affrontare con maggior sicurezza le sfide future e, in reti di collaborazione, affrontare le due grandi trasformazioni ecologica e digitale. In definitiva, credo nel ruolo attivo dell’amministrazione affinché alle domande poste dalle imprese arrivino risposte concrete dalla formazione e, con l’ascolto del territorio, si trovino risposte conseguenti che diventino poi opportunità concrete per i nostri giovani».

Redazione

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