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Attualità | 04 aprile 2021, 12:14

Zona rossa, Bassetti: «Scelta ipocrita, bar e ristoranti chiusi mentre la gente si assembra in parchi e lungomari»

«Gli spagnoli meno ipocriti, la gente da noi va in giro e si assembra; ma nei locali le cose forse sarebbero più ordinate»

Zona rossa, Bassetti: «Scelta ipocrita, bar e ristoranti chiusi mentre la gente si assembra in parchi e lungomari»

«C'è tanta ipocrisia dietro a questo provvedimento: non è giusto criticare chi va fuori Italia, se è lecito. Il problema è un altro, cioè che qui ci accorgiamo delle cose solo dopo che sono successe». Lo ha detto il professor Matteo Bassetti, direttore dell'Unità Operativa Clinica Malattie Infettive dell'ospedale San Martino di Genova, ai microfoni di Radio Uno, rispondendo alla domanda di Giorgio Lauro e Geppi Cucciari sulla zona rossa generalizzata per le festività pasquali. 

«Sono molto critico su questa zona rossa; sono decisioni di una completa ipocrisia», ha rincarato Bassetti sulla questione delle misure anti-Covid estese all'intera Penisola, spiegando: «Alla fine si tratta di regole che non saranno rispettate perché è impossibile fare i controlli per 65 milioni di persone. Aveva molto più senso mantenere, anche durante le vacanze pasquali, il sistema dei colori delle regioni. Un provvedimento così, invece, unico per tre giorni, lo rispetto da buon cittadino, ma non lo comprendo».

Sulla polemica intorno a chi si è recato all'estero e al caso delle Baleari, destinazione sulla quale si sono scatenate le prenotazioni (dei tedeschi soprattutto), così ha commentato Bassetti: «Sui pericoli bisogna vedere in che luogo ci si reca e dei pericoli che presenta. Se stiamo parlando della Spagna, si tratta di un Paese civile: gli spagnoli hanno avuto un atteggiamento diverso e più intelligente».

Il professor Bassetti ha poi rimarcato: «Gli spagnoli sono meno ipocriti di noi. Noi chiudiamo i bar, chiudiamo i ristoranti, ma la gente va in giro regolarmente e si assembra nei parchi, nei giardini e sui lungomari, mentre nei locali le cose forse sarebbero più ordinate». 

«A Genova a Pasqua, con venti gradi, magari avremmo dovuto pensare di consentire ai ristoranti di mettere le persone all'esterno, piuttosto che potenziare i controlli di polizia e carabinieri", ha aggiunto il medico, che durante l'intervista radiofonica ha aggiunto: "Dove ha messo mano Draghi, le cose funzionano. Dove ci sono sempre le stesse persone, sono rimaste tali e quali. Beh, il Ministro è lo stesso». 

Redazione

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