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Economia | 03 aprile 2021, 11:53

Dismamusica: «Aprite anche in zona rossa i negozi di strumenti musicali, sono un bene culturale»

La richiesta del presidente dell'associazione legata a Confcommercio in un messaggio al capo del Governo Mario Draghi e al ministro dello Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti: «Circa il 10% dei punti vendita rischia di chiudere entro l'anno»

Dismamusica: «Aprite anche in zona rossa i negozi di strumenti musicali, sono un bene culturale»

Il presidente di Dismamusica, associazione di categoria legata a Confcommercio, Raffaele Volpe ha inviato un messaggio al Governo, in particolare al presidente del Consiglio Mario Draghi e al ministro dello Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti per riconoscere allo strumento musicale la legittima qualifica di “bene culturale” con la richiesta che gli operatori (con codice attività 47.59.60) possano rientrare tra quelli autorizzati a proseguire la vendita anche in zona rossa equiparandosi alle librerie.

«Il perdurare dei provvedimenti restrittivi, alla luce anche dei recenti sondaggi che Dismamusica ha svolto sull’intera filiera dello strumento musicale, comporterebbe – ha spiegato in una nota Volpe - un colpo difficilmente superabile con una forte ricaduta negativa per decine di migliaia di lavoratori e aziende. Circa il 10% dei punti di vendita rischia di chiudere entro l’anno e le previsioni Dismamusica indicano, per questo 2021 un’ulteriore contrazione del mercato (-8%) rispetto al già pesante 2020. Un comparto provato oltretutto dalla concorrenza di siti online internazionali». Il presidente Volpe chiede l’apertura di un confronto per individuare possibili strumenti idonei ad affrontare la situazione e garantire più certezza per il futuro.

Redazione

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