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Territorio | 01 aprile 2021, 16:36

VIDEO. I sindaci imprenditori a #Backstage: «Riparte prima chi si vaccina prima»

Silvio Aimetti di Comerio attivo nel settore del risparmio energetico e nella sicurezza sul lavoro, Mattia Premazzi di Venegono Inferiore che opera nell'immobiliare turistico e Nicola Poliseno di Cassano Magnago commercialista, sono stati ospiti del talk di VareseNoi: «Le aziende del Varesotto pronte a fare la propria parte». RIVEDI LA PUNTATA

VIDEO. I sindaci imprenditori a #Backstage: «Riparte prima chi si vaccina prima»

La ripartenza economica, del mercato del lavoro, delle imprese passa obbligatoriamente dal successo e dalla velocità della campagna vaccinale contro il Covid; è la convinzione unanime dei sindaci imprenditori che sono stati ospiti della puntata di #Backstage di martedì.

Con Silvio Aimetti, primo cittadino di Comerio e titolare di due aziende di consulenza, sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, con Mattia Premazzi sindaco di Venegono Inferiore e titolare di un'impresa immobiliare specializzata in turismo di montagna, seconde case e alberghi e con Nicola Poliseno, primo cittadino di Cassano Magnago e commercialista abbiamo affrontato i temi dell'economia e del lavoro locali nella loro duplice veste di amministratori pubblici e di piccoli imprenditori, ciascuno secondo la propria sensibilità ed esperienza. Ne è emerso un messaggio di fiducia nonostante tutti i problemi, ma il futuro passa dalla campagna vaccinale. «Chi si vaccina prima, riparte prima» ha sintetizzato Premazzi. 

«Le mie aziende non si sono mai fermate - ha raccontato Aimetti - abbiamo applicato lo smart working, siamo stati vicini ai nostri clienti, abbiamo toccato con mano le difficoltà di ristoranti, delle attività legate al benessere, delle case di riposo e abbiamo sempre cercato la soluzione migliore per loro. Ho visto imprenditori saper stringere i denti e andare avanti ma oltre questo punto non si può andare». «Il settore del turismo è uno dei più colpiti - la testimonianza di Premazzi - ma nonostante tutto la domanda è rimasta alta, siamo stati vicini ai nostri clienti compresi quelli stranieri con video e presentazioni da remoto dei nostri prodotti. Voglio essere ottimista per il futuro e che questa domanda di turismo e di svago non si esaurirà; con i vaccini si tornerà a lavorare perché le imprese vogliono solo poter lavorare e non hanno bisogno solo di sussidi. Sono certo che le imprese sapranno farsi trovare pronte». Poliseno ha ricordato il bando comunale a sostegno delle piccole aziende andato esaurito in pochissimo tempo e le 1500 partite Iva di Cassano Magnago. «Temo che gli effetti veramente negativi debbano ancora farsi vedere - ha sottolineato - dobbiamo stare vicini alle nostre imprese che sono per lo più famigliari e che hanno subito perdite pesantissime».

E' il momento per i sindaci e per gli imprenditori di guardare al futuro e alla campagna vaccinale. «Bisogna vaccinare dove possibile, aziende comprese ovviamente, in tutta sicurezza e seguendo i protocolli per fare più in fretta possibile» ha detto Aimetti che ha aggiunto di essere fiducioso «sulla capacità delle nostre imprese di vincere la sfida del Recovery Plan e anche sull'utilità del Superbonus 110% che andrebbe prorogato sia per i cittadini che per le aziende». Premazzi ha accennato «alla vocazione turistica del nostro territorio, con i suoi laghi, boschi e montagne che va riscoperto, valorizzato e incoraggiato». Nella sua veste di consigliere provinciale delegato al Lavoro ha poi effettuato una panoramica sulla situazione occupazionale in provincia di Varese. «Numeri drammatici - ha osservato - su 9400 posti di lavoro, 8700 sono donne, ma voglio essere positivo anche qui perché credo nelle capacità di resilienza del nostro tessuto imprenditoriale che ha fatto la storia d'Italia. La Provincia ha strumenti importanti come la formazione, l'orientamento e le politiche attive per incidere positivamente a fianco di aziende e lavoratori». Meno burocrazia e più attenzione ai giovani chiede Poliseno. «Io penso che questo Governo possa dare la scossa necessaria, anche per puntare finalmente sui giovani - ha concluso il sindaco di Cassano - le imprese hanno bisogno di certezze anche sul lato fiscale, di tempistiche certe per poter investire». 

Matteo Fontana

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