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Canton Ticino | 01 aprile 2021, 09:53

Da noi chiudono il parco cittadino, in Ticino boom di turisti con oltre il 90% degli alberghi occupati

A una manciata di chilometri da Varese si registrano 40 mila arrivi in tre giorni, sopratutto dalla Svizzera tedesca: chiuse le terrazze di bar e ristoranti, però si può circolare liberamente tra sentieri, monti, borghi e giardini o frequentare mostre. Ma c'è chi lancia l'allarme come il presidente dell'Ordine dei medici: «Dopo Pasqua sarà una strage»

Tra laghi e montagne del Ticino attesi decine di migliaia di turisti per il ponte pasquale (foto tratta dalla pagina Facebook di Mendrisiotto Turismo)

Tra laghi e montagne del Ticino attesi decine di migliaia di turisti per il ponte pasquale (foto tratta dalla pagina Facebook di Mendrisiotto Turismo)

Mentre a Varese da sabato a lunedì sarà impossibile andare perfino in uno dei parchi cittadini (vedi la chiusura di Villa Mylius per paura di assembramenti: leggi qui), oltre confine si registra il tutto esaurito negli alberghi per il ponte pasquale: secondo il quotidiano Tio.ch su Booking il 98% degli alberghi ticinesi è occupato e solo 27 hotel hanno ancora dei posti liberi. 

Secondo quanto dichiarato da Angelo Trotta al quotidiano online d'oltre confine, «nei tre giorni pasquali sono attesi circa quarantamila arrivi» (e probabilmente si toccherà quota 80 mila in una settimana). Dopo moltissimi mesi in cui dalla Lombardia risulta impossibile muoversi perfino per andare a Riccione o Alassio, è paradossale ascoltare parole che raccontano, a una manciata di chilometri da Varese, una situazione in cui «l’occupazione alberghiera risulta un po’ più bassa» del dato offerto da Booking, «ovvero attorno al 90%. Un po’ superiore quella dei campeggi e poi ci sono gli appartamenti di vacanza che hanno una forte richiesta» aggiunge lo stesso Trotta.

Il flusso di turisti, che arriva soprattutto dalla Svizzera tedesca, troverà chiuse le terrazze di bar e ristoranti e dovrà accontentarsi di mangiare all'aperto o nei servizi di ristorazione alberghieri, e inoltre dovrà indossare la mascherina all'aperto in alcuni centri come Locarno, Ascona e Mendrisio, ma potrà - come sottolinea Trotta - scoprire parchi e giardini, passeggiare tra sentieri di montagna e borghi con vista sulle vette innevate e frequentare mostre, tutto ciò che nel nostro Paese è vietato, a parte le uscite all'aperto nei pressi dell'abitazione.

Ma c'è anche chi teme un'onda di ritorno dei contagi tra un paio di settimane come Franco Denti, presidente dell'Ordine dei medici ticinesi: «I ricoveri sono in rialzo - ha detto come riporta lo stesso Tio.ch - tutto (tranne i ristoranti) è aperto. Temo che da dieci a quattordici giorni dopo Pasqua sarà una strage».

Redazione

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