L'informazione in Casa - 26 marzo 2021, 15:17

VIDEO - Come distribuire il proprio patrimonio e gestire il passaggio generazionale: i consigli di un avvocato e un dottore commercialista

Durante l’incontro di mercoledì de “L’Informazione in Casa”, rubrica dedicata all’immobiliare, due professionisti hanno riflettuto in merito ai vantaggi di pianificare in anticipo la suddivisione dei propri beni

VIDEO - Come distribuire il proprio patrimonio e gestire il passaggio generazionale: i consigli di un avvocato e un dottore commercialista

Special guest della diretta di mercoledì 24 marzo de L’Informazione in Casa, rubrica dedicata all’immobiliare, è stata l’avvocato Anna De Nicolo, la quale, insieme al dottore commercialista Federico Guerriero e con la moderazione di Matteo Morrocchi, Amministratore di Gruppo Immobiliare Varese, ha affrontato un tema fondamentale per il benessere nostro e dei nostri cari: la pianificazione preventiva del proprio patrimonio, che sia immobiliare, liquido o societario.

«Parlare di pianificazione patrimonio significa parlare di successione - spiega l’avvocato - In Italia, la successione legittima è regolamentata dal codice civile, ma il soggetto stesso può decidere in vita come destinare patrimonio secondo il proprio interesse e le proprie scelte».

Senza dimenticare, certo, che ci sono comunque soggetti, ovvero gli “eredi legittimari”, che possono vantare diritti sul patrimonio e nel momento in cui viene lesa la loro quota possono pretendere una nuova disposizione del patrimonio. De Nicolo prosegue: «Il nostro codice prevede due tipologie di eredi: i “legittimi”, ovvero coloro a cui spetta il patrimonio anche se manca il testamento (figli e coniugi), e i “legittimari”, quindi i soggetti che, anche se sono esclusi dal testamento, possono far valere i propri diritti. Il soggetto che vuole disporre in vita del patrimonio che possiede, che sia immobiliare, liquido, societario, deve essere a conoscenza dei diritti di ogni destinatario (fratelli e sorelle, ad esempio, sono collaterali). Inoltre, bisogna prevedere la possibilità per cui il soggetto decida di destinare il patrimonio a soggetti che non rientrano nella successione».

Se, quindi, è corretto definire in anticipo la disposizione dei propri beni attraverso un testamento, che può essere scritto anche in prima persona, senza avvalersi di un notaio, purché venga redatto rispettando determinati requisiti, è altresì importante osservare alcuni accorgimenti per evitare che gli eredi debbano pagare le tasse di successione.

A questo proposito, interviene Federico Guerriero: «Oggi, le imposte sono molto blande, soprattutto nei confronti dei parenti di primo grado, ma a tendere aumenteranno. È una buona idea iniziare a programmare in anticipo, l’importante è che il soggetto decida cosa lasciare a chi, poi, in un secondo momento, si valutano i vincoli di legittima, la tassazione in base al grado dell’erede, piuttosto che eventuali formule di investimento». È, infatti, possibile sottrarre dall’eredità alcune attività a contenuto finanziario, come le polizze vita.

Il consiglio dei due professioni, infine, è «dare alla famiglia gli strumenti per gestire al meglio il patrimonio. Il testamento, ad esempio, deve essere chiaro, con nomi e cognomi dei beneficiari, la data di redazione e la firma di chi lo scrive, non ci devono essere altre scritte sul foglio. Inoltre, è importante che gli eredi sappiamo dell’esistenza del testamento e, al momento opportuno, lo consegnino a un notaio per farlo pubblicare. In ultimo, suggeriamo di far leggere il documento sempre a un professionista e, soprattutto, tenerlo aggiornato».


Per rivedere questo interessante appuntamento è a disposizione il video qui sotto

Giulia Nicora

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