Varese - 24 marzo 2021, 16:23

VIDEO. Galimberti a tutto campo a Backstage: «Varese sarà più accessibile, quindi più attrattiva. Noi prendiamo decisioni: prima c'era l'immobilismo»

Il sindaco al talk show di VareseNoi: «Per decenni la Lega ha tenuto tutto fermo per non avere contestazioni. Dopo le opere pubbliche, passeremo a eventi e opportunità. Sul palaghiaccio qualcuno non è contento perché chiunque avrebbe voluto avviare un progetto simile... Pista provvisoria: valutazioni sui costi prima di spendere ancora. Pandemia? Serve una politica che abbia stile, serietà e realismo. Auguri al Varese che guarda lontano»

VIDEO. Galimberti a tutto campo a Backstage: «Varese sarà più accessibile, quindi più attrattiva. Noi prendiamo decisioni: prima c'era l'immobilismo»

Il sindaco Davide Galimberti, ospite dalla puntata numero 24 di #Backstage ha affrontato tutti i temi caldi, dalle opere pubbliche cittadine (compresi palaghiaccio e pista provvisoria ma anche rotonda di largo Flaiano e svincolo della bretella autostradale) ai temi politici, dalle vaccinazione anti-Covid ai rapporti all'interno della maggioranza.

LARGO FLAIANO, VIA PIANA DI LUCO, BRETELLA
Nessuna autostrada al mondo finisce con un semaforo, fa notare il giornalista Marco Dal Fior al sindaco. «Quello dello svincolo di viale Europa inaugurato oggi è solo l'inizio di una serie di opere pubbliche... Siamo alle fasi finali dell'approvazione del progetto esecutivo di largo Flaiano per farci dimenticare un semaforo che da decenni ci fa perdere qualche decina di minuti quando dobbiamo accedere a Varese: al suo posto ci sarà una rotatoria che permetterà un traffico più fluido e un impatto diverso per l'ingresso in città. La realizzazione della nuova via Piana di Luco rappresenta un'altra opera significativa richiesta dai diversi quartieri per alleggerire il traffico veicolare di viale Borri. Questa serie di interventi stanno cambiando l'accesso a Varese e lo faranno anche con l'attrattività di un territorio che era fortemente penalizzato sul fronte dell'accessibilità». 

L'IMMOBILISMO DELLA LEGA
Di fronte a ogni cosa che si muove, c'è sempre qualcuno che si lamenta. «Per decenni la Lega ha mantenuto tutto fermo per non avere contestazioni - ha detto il sindaco - sulla base di questo si è costruito un consenso politico forte. Poi la città si è resa conto di questa sonnolenza e incapacità nell'assumere anche la più semplice delle decisioni. Penso che nel 2016 sia emerso un desiderio di cambiamento e di innovazione».
«Credo sia giusto proseguire in questa attività di realizzazione e risoluzione di problemi trascinati per decenni. Questo incide sulle elezioni e sul consenso? Non penso. Viviamo un'epoca di grande difficoltà ma si aprono anche prospettive molto importanti grazie alle risorse europee e alle occasioni che arriveranno nel nostro Paese. Penso si debba guardare le cose con spirito di intraprendenza, visione e celerità nel fare le cose. E questo dinamismo in città è sotto gli occhi di tutti. Dopo aver risolto accessibilità e interventi come quello in piazza Repubblica o sulla caserma, agiremo sul piano di eventi e opportunità che arriveranno grazie ai fondi europei. Noi coglieremo queste opportunità che guardano al futuro, come il tema del green legato alla mobilità, per dare maggiore identità al territorio».

PALAGHIACCIO: E' NORMALE CHE QUALCUNO NON SIA CONTENTO...


«C'è tutta questa attenzione sul palaghiaccio perché non sembra vero che ci siano un progetto, le risorse e siano partite le attività preliminari che un cantiere così complesso richiede prima di vedere le ruspe. E' un'opera importante ed era prevedibile che qualcuno non fosse contento perché chiunque avrebbe voluto avviare un progetto simile, visto ciò che rappresenta quella struttura sportiva. Penso che qualcuno non sia particolarmente felice - ripete il sindaco - perché si sia avviata quest'opera così attesa».
«In vista del 2026 il palaghiaccio rappresenta una struttura di appoggio importante per le Olimpiadi: se con l'Expo non sono state colte nella fase preparatoria le opportunità, stavolta è diverso. Finire tra poco più di un anno quell'opera significa riportare tutti gli sport del ghiaccio a casa, e in vista dell'appuntamento olimpico significa anche che tantissime persone in più potranno cimentarsi in questi sport».

PISTA PROVVISORIA/1

A proposito della pista provvisoria, il sindaco ha aggiunto: «Qualcuno dirà "nel mentre, cosa succede"? Io dico che è stato un anno difficile e tremendo per lo sport. Come i miei figli e non solo i miei non sono andati a giocare a basket o a fare ginnastica artistica, lo stesso è accaduto per gli sport del ghiaccio. Avremo una riunione con le associazioni per trovare una soluzione: l'auspicio è che, essendo iniziati i lavori, si possa trovare una via che soddisfi tutti quanti».

«Sono convinto che mai come quest'anno tutte le scelte debbano essere misurate e adeguatamente bilanciate. Sono sicuro che il supporto dell'amministrazione ci sarà perché l'investimento che la città sta facendo sul nuovo palaghiaccio è uno sforzo finalizzato a consolidare un settore sportivo in vista dell'appuntamento olimpico a poche decine di chilometri. Per questo sono certo che una soluzione verrà trovata».

UN ANNO DI PANDEMIA E LA POLITICA. SERVONO STILE E SERIETA'

«E' stato un anno estremamente difficile. Tutte le scelte sono state assunte per la prima volta nella storia e, in tutti i giudizi, questa deve essere la premessa. Poi ci sono delle cose che non sono assolutamente andate bene e continuano a non funzionare. Quello che deve fare la politica è spiegare ai cittadini ciò che non è possibile fare, senza proclami. Nella fase iniziale della pandemia alcuni hanno voluto spettacolarizzare questa situazione quando invece nei momenti di difficoltà così lunghi serve realismo, comunicazione sobria invece dell'esaltazione in un senso o nell'altro. La politica, se vuole recuperare un rapporto con i cittadini, non deve alzare il livello perché altrimenti non risulta credibile. L'aspetto dello stile nella politica è importante: non a caso Mattarella ha dato vita un governo istituzionale che mette lo stile e la sobrietà come elementi caratterizzanti per ricostruire un rapporto di serietà con i cittadini».

«I ritardi nei ristori, i problemi nell'erogazione della cassa integrazione, la campagna vaccinale che, soprattutto in questi territori, non sta andando affatto bene... con la verità e lo stile il rapporto con i cittadini può essere recuperato».

LA MAGGIORANZA DISCUTE MA POI DECIDE E VA FINO IN FONDO

Sulle voci discordanti nella maggioranza, le presunte spaccature, le forze politiche che hanno retto Varese e starebbero per esplodere e presentarsi ognuna per conto suo alle prossime elezioni, il sindaco dice questo.

«Mi sembra che la maggioranza che da 5 anni amministra Varese - dice Galimberti - non sia mai andata sotto in consiglio comunale perché, al di là del dibattito che è molto vivace, a un certo punto bisogna decidere. Una regola che ci siamo dati è questa: se vogliamo fare le cose, ci si confronta, si ascolta ma a un certo punto si decide. E la maggioranza decide anche se qualcuno a volte non è convinto: auspico che questo metodo che produce risultati venga applicato anche nei prossimi 5 anni. Il mondo è cambiato e quindi ci si aprirà a forze civiche che decidono di prestarsi in un momento difficile all'attività amministrativa. Al di là di qualche malumore, penso ci possa essere una costruzione di un'aggregazione civica e politica con uno stile analogo a quello che si sta verificando a Roma per proseguire questa esperienza». 

IL COMPLEANNO DEL VARESE E I PLAYOFF DEI MASTINI

«111 anni sono una storia importante: il fatto che ci sia ancora il calcio con il Città di Varese che porta avanti la storia gloriosa del Varese è un aspetto di prospettiva estremamente importante - dice Galimberti - Il fatto che si sia resistito in questo campionato è il segnale di quanta voglia di fare bene ci sia anche nei prossimi anni. L'intervento in programma alle Bustecche rappresenta la voglia di una società che guarda nel medio e lungo termine». 

«Sui Mastini bisogna essere sportivi, accettiamo le decisioni: ci rifaremo ancora una volta sul ghiaccio, avremo qualche giorno in meno per riposare ma alla fine ci saremo... Anche per i sacrifici che quest'anno sono stati fatti, le prospettive possono essere positive. Tifiamo tutti quanti per i gialloneri e anche per la Pallacanestro Varese, oltre che per il Varese».

PISTA PROVVISORIA/2
"Ma cosa hai fatto a quelli dell'hockey che sono molto livorosi nei tuoi confronti, soprattutto sulla pista provvisoria: è un dente dolente questo per il sindaco?", chiede Marco Dal Fior.

«E' una domanda a cui non so rispondere - replica Galimberti - bisognerebbe farla a loro. Mi stupisce molto tutto ciò perché sono il primo sindaco di Varese dagli anni 70 che realizza un nuovo palaghiaccio... Quello che conta, al di là di simpatie e antipatie, credo sia la capacità di guardare oltre, verso le Olimpiadi, che saranno importanti per la nostra città». 

C'è chi dice che sarebbe meglio un "no" sulla  pista provvisoria, piuttosto che un "ni" o l'incertezza... «Come spesso si dice, soprattutto in certe situazioni, tutte le cose devono essere ponderate adeguatamente, soprattutto se parliamo di pubblica amministrazione e se queste cose si vogliono fare bene - risponde ancora Galimberti - Bisogna considerare tutti gli aspetti, soprattutto in quest'epoca. Questo intervento che la città sta facendo sul Palalbani è straordinario anche in termini economici, in un'epoca veramente difficile: i sacrifici dal punto di vista dei capitali investiti sono notevoli e prima di spendere oltre il milione di euro necessario, bisogna fare una serie di valutazioni, ed è quello che stiamo facendo».

Vi riproponiamo la puntata di #Backstage con ospite il sindaco Galimberti.

Andrea Confalonieri

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