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Territorio | 24 marzo 2021, 18:47

La potenza di un abbraccio alla casa di riposo di Casalzuigno: «Emozionante poter riabbracciare nostra mamma dopo mesi»

I figli della signora Rosa Maria Mattana hanno potuto toccare con mano, è proprio il caso di dirlo, l'efficacia della Stanza degli Abbracci, inaugurata oggi alla Rsa: «Situazioni così difficoltose ti fanno apprezzare i gesti più semplici, ci siamo commossi tutti»

La signora Rosa Maria con i figli

La signora Rosa Maria con i figli

La potenza di un abbraccio, di potersi nuovamente toccare, sfiorare con le mani, per comunicare anche con il linguaggio del corpo quanto si voglia bene ad una persona.

Sono le emozioni provate oggi dai famigliari della signora Rosa Maria Mattana, ospite della casa di riposo Longhi Pianezza di Casalzuigno, dove proprio oggi pomeriggio è stata inaugurata la "stanza degli abbracci", donata da Spi Cgil Lombardia, che permette un incontro "vero" e in sicurezza tra gli ospiti della Rsa e i loro cari.  

«Grazie dal profondo del cuore a chi ha permesso tutto questo, ossia poter abbracciare la nostra mamma Rosa Maria - le parole commosse dei figli della signora - questo pomeriggio, presso la rsa Fondazione onlus Longhi e Pianezza, abbiamo avuto la possibilità di toccare con mano attraverso un dispositivo di protezione la nostra mamma che risiede presso la struttura di Casalzuigno da qualche tempo. Il fatto di essere riusciti, dopo tanto tempo, a poter riprovare quanto sia bello un abbraccio ci ha letteralmente commossi, ed è una sensazione inimmaginabile. Come noi, tanti altri avranno, finalmente, dopo molto tempo, la possibilità di riprovare tale emozione abbracciando i loro cari».

Anche così si riesce a combattere più efficacemente il Covid. «L'abbraccio, un gesto talmente semplice, che nella vita quotidiana pare scontato, ma che in situazioni così difficoltose, poterlo riprovare ti fa apprezzare anche le cose più semplici amplificando le emozioni. Grazie di cuore alle ragazze della struttura presenti insieme alla mia mamma, le gentilissime e professionali Anna Maria Pandolfo e Elena Nicoletti.  Grazie a tutta la struttura e a chi ha permesso l'installazione della Stanza degli abbracci» concludono i famigliari di Rosa Maria 

Matteo Fontana

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