Donne, impresa e territorio - 21 marzo 2021, 17:00

«Perseveranza, sensibilità e una visione innovativa»: ecco il valore aggiunto della donna secondo Jenny Santi

Consulente in europrogettazione, ex sindaco di Porto Ceresio ma ancora attenta alla comunità, moglie, mamma e, soprattutto, lavoratrice appassionata, è l’attuale presidente di AIME Turismo la sesta protagonista di “Donne, Impresa e Territorio”, la nostra rubrica dedicata all’imprenditoria al femminile.

«Perseveranza, sensibilità e una visione innovativa»: ecco il valore aggiunto della donna secondo Jenny Santi

Figura centrale del nuovo appuntamento con Donne, impresa e territorio, la nostra rubrica dedicata all’imprenditoria al femminile nella nostra Provincia, è Jenny Santi, «libera professionista, mi occupo di europrogettazione, quindi di consulenza su progetti di emanazione europea, ministeriale, regionale, di fondazioni, sia per enti pubblici che privati», oltre a essere stata, da luglio 2016 a settembre 2020, sindaco del comune di Porto Ceresio, ruolo per lei fondamentale che le ha fatto capire l’importanza di condividere le proprie competenze a beneficio della comunità.

Oggi, con un sorriso, racconta la sua storia, ricca di sorprese, ostacoli, cadute e, soprattutto, tanta passione.

Le prime esperienze, tra Italia e Svizzera

«Mi sono laureata a Trieste in Comunicazione istituzionale di impresa. Durante l’ultimo anno e subito dopo la laurea, ho lavorato in Whirlpool, prima di diventare consulente in comunicazione presso alcuni studi della nostra provincia. Poi, sono stata responsabile marketing e comunicazione in una piccola casa editrice». Quando Jenny “approda” in Svizzera come consulente per le risorse umane, ha già collezionato, quindi, diverse esperienze, ma di certo è stato lavorare in Canton Ticino ad averle consentito di apprezzare un modo di pensare molto concreto che, in futuro, le sarà molto utile.

Questi sono anche gli anni in cui si sposa e rimane incinta, un lieto evento guastato da una cattiva notizia: al rientro in azienda, dopo il (breve) congedo per maternità, trova ad attenderla una lettera di licenziamento.

«Ho vissuto la notizia con frustrazione, soprattutto sapendo quanto avevo dato al lavoro come tempo, dedizione, passione. Ma ho reagito e ho capito che ciò che accade di brutto può diventare lo spunto per affrontare nuove sfide. Ed è quello che ho fatto: innanzitutto, mi sono rivolta a un’associazione svizzera in difesa dei diritti delle donne, così che il mio caso potesse essere da esempio, per garantire una tutela maggiore delle lavoratrici durante e dopo il parto. Poi, ho pensato a un nuovo lavoro che mi consentisse di gestire il mio tempo, dedicandomi anche alle mie due figlie».

Da qui inizia un altro capitolo della vita di Jenny.

Nuovi lavori e nuove prospettive

«Mi sono iscritta a un master del Centro Ricerche e Studi Europei in europrogettazione, perché ero e sono convinta che la conoscenza dei bandi europei possa consentire di cogliere occasioni e finanziamenti che spesso non vengono sfruttati». Le competenze acquisite vengono subite messe in pratica: Jenny apre, infatti, uno studio di consulenza per enti pubblici e privati alla ricerca di bandi ministeriali e regionali; il nuovo lavoro le regala tante soddisfazioni, oltre a darle la possibilità di entrare in contatto con realtà impegnate nell’ambito territoriale, culturale e di politiche giovanili «quindi di approfondire tante aree diverse, è un lavoro entusiasmante e mai noioso».

Nel 2016, la attende una nuova sfida: «Due gruppi di minoranza di Porto Ceresio hanno deciso di fondersi e candidarsi alle successive elezioni amministrative, stavano cercando un candidato donna che rappresentasse la comunità, mi hanno chiesto se fossi disponibile. Ho accettato, era la mia prima esperienza in ambito politico e il 5 giugno abbiamo vinto le elezioni, un risultato che non ci saremmo mai aspettati».

L’inizio non è stato semplice, Jenny desidera proporre una nuova filosofia di politica territoriale che promuovesse collaborazioni con comuni confinanti e intensificasse la partecipazione a progetti tra la comunità montana e la Svizzera. In questo periodo, interrompe, quindi, l’attività di consulente per dedicarsi del tutto all’amministrazione comunale, prestando anche le sue competenze in europrogettazione alla comunità.

«Tra i principali risultati portati a casa, c’è stata l’istituzione di un Tavolo tecnico di lavoro sul risanamento del Lago Ceresio, all’inizio c’eravamo solo io, in rappresentanza del Comune di Porto Ceresio, e il Dipartimento Territorio del Ticino. Poi, il numero di partecipanti è aumentato, sempre di più enti si sono uniti a noi, altri comuni, la Regione Lombardia, il Centro di Ricerca di Ispra, l’Associazione Legambiente Valceresio, tutti coloro che avevano, e hanno, l’interesse alla limpidezza del nostro lago dovevano sedersi intorno allo stesso tavolo», spiega l’imprenditrice, augurandosi che «questo tavolo prosegua negli anni, riuscire a tenere alta l’attenzione e l’impegno nei confronti dell’ambiente è un nostro dovere».

Nello svolgimento di questo incarico, le sono stati d’aiuto conoscere - e applicare - il modo di pensare svizzero e il metodo di scrittura dei progetti europei, con un chiaro crono-programma e l’indicatore dei risultati attesi, «agli incontri, Italia e Svizzera si impegnavano a comunicare le reciproche attività per il risanamento del lago, era un tavolo molto tecnico».

Purtroppo, a fine settembre 2020, il mandato comunale decade con otto mesi di anticipo, lasciando Jenny certo dispiaciuta e amareggiata, ma con una consapevolezza in più: «Sentivo ancora la necessità di mettermi a servizio della comunità. Poche settimane dopo la fine del mandato, mi ha chiamata la Presidente di AILA, Associazione Italiana per la Lotta contro gli Abusi, che avevo conosciuto durante alcuni eventi comunali, mi ha proposto di mettere le mie competenze al servizio dell’associazione, per me è stato un onore, sono diventata responsabile dei rapporti di AILA nel territorio nazionale. La nostra missione è difendere i cittadini più fragili, i cui diritti non vengono rispettati, dai bambini strappati alle famiglie senza motivo, ai disabili che hanno difficoltà a muoversi nei propri quartieri per la presenza di barriere architettoniche, abbiamo anche chiesto all’allora Presidente Giuseppe Conte di valutare maschere trasparenti per funzionari pubblici, così che le anche persone non udenti potessero comunicare».

E poi, soprattutto, Jenny è stata accolta nella “grande famiglia” di AIME Turismo, sezione dell’associazione da lei presieduta «con l’impegno di portare avanti progetti di valorizzazione del nostro territorio, soprattutto per consentire uno sviluppo economico, innovativo, ecosostenibile. Per me è stato un onore entrare a far parte di questo gruppo di imprenditori».

«Non abbiate paura di cadere. Rialzarsi è ancora più bello»

Aver promosso il Tavolo di Lavoro con una metodologia innovativa è stata la soddisfazione maggiore, per Jenny, soprattutto a fronte dell’interesse e la conseguente partecipazione da parte di decine di altri soggetti.

«Quello che mi è dispiaciuto di più è stato il modo in cui è cessato il mio mandato, mi ha lasciata perplessa, l’istinto immediato è stato di repulsione, poi ci ho pensato, sono comunque contenta dell’opportunità che mi è stata data e di aver potuto mettere le mie competenze al servizio di chi ne aveva bisogno», riflette l’imprenditrice, sono proprio le situazioni più complesse a portarci a riflettere sulla strada più giusta per noi.

Jenny è l’esempio dell’importanza della visione femminile all’interno di ambienti quasi prettamente maschili: «Le donne sono perseveranti, sensibili, un confronto è opportuno e interessante, la nostra prospettiva è diversa rispetto a quella di un uomo». Se pensa al futuro, «non mi dispiacerebbe valutare l’insegnamento, vedo tanti giovani che fanno fatica a trovare lavoro, ho già avuto alcune esperienze con gli adulti, è sempre soddisfacente trasmettere competenze e passioni. Vorrei anche divulgare la conoscenza dei metodi di europrogettazione, in modo che tante persone ne facciano un lavoro, oltre a incentivare la partecipazione a bandi europei».

«Non abbiate paura di cadere, di tentare, anche le situazioni negative servono per formare il carattere e le competenze, permettono di riuscire ad avventurarsi in nuove sfide e raggiungere la vostra meta, ce la farete, come voi tante altre donne hanno trovato, trovano e troveranno ostacoli, ma questo deve essere ancora più motivante. Riusciremo sempre a uscire dalle difficoltà, anche in modo inaspettato».

Questo è, infine, il messaggio di speranza e positività che Jenny vuole rivolgere alle giovani donne, per incoraggiarle ad andare sempre avanti, nonostante tutto.

Se volete conoscere meglio la protagonista di questo appuntamento con Donne, impresa e territorio, vi invitiamo a visitare i suoi profili Facebook Jenny Santi e Instagram @jenny__santi

Giulia Nicora

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