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Economia | 19 marzo 2021, 12:41

«Una data certa per la ripresa delle fiere e ristori immediati per gli allestitori»

Li chiede FederlegnoArredo, ricordando anche l'impatto di un evento come il Salone del Mobile (6 miliardi di ricavi, 12,5 nell'indotto). Con Asal si sollecitano risorse: «Un intero comparto sta morendo»

Il Salone del Mobile di Milano nel 2019: è atteso a settembre 2021 ora (foto del Salone del Mobile)

Il Salone del Mobile di Milano nel 2019: è atteso a settembre 2021 ora (foto del Salone del Mobile)

Il mondo del legno arredo porta una serie di richieste al ministro Massimo Garavaglia, per la ripresa delle fiere. Sollecitando inoltre risorse immediate per gli allestitori, categoria duramente colpita (LEGGI QUI).

«Una data certa per la ripartenza delle manifestazioni fieristiche, un protocollo sicurezza definito e la messa a terra delle risorse economiche previste dal governo per fiere e congressi. Queste in sintesi le sollecitazioni che abbiamo portato sul tavolo del ministro del Turismo Massimo Garavaglia - sottolinea il presidente di FederlegnoArredo Claudio Feltrin - con cui abbiamo avuto un confronto costruttivo e franco, volto a individuare tutti gli strumenti necessari per far ripartire un settore strategico per il nostro Paese che ha proprio nel Salone del Mobile.Milano».

Una vetrina internazionale - ha ricordato- che a settembre segnerà il punto della ripartenza non solo per questo settore.

Feltrin aggiunge: «Abbiamo apprezzato le parole del ministro in merito alla necessità di far ripartire quanto prima il sistema fieristico a cominciare proprio dal Salone del Mobile.Milano che crea, non solo per Milano, un indotto così importante - ricavi generati 6 miliardi, 12,5 nell’indotto - al quale non possiamo rinunciare. Da parte nostra  tutta la collaborazione perché i buoni propositi si trasformino in realtà, a partire dall’elaborazione entro fine marzo di un protocollo sicurezza indispensabile per permettere agli espositori di organizzarsi con i dovuti tempi nella realizzazione dei loro stand».

Nel frattempo si ribadisce la gravità della situazione degli allestitori, fermi da oltre un anno e con i fatturati azzerati. Per loro, insieme al presidente Asal, Sandro Stipa, afferma ancora Feltrin, «abbiamo chiesto che siano immediatamente erogati i ristori già finanziati per la prima metà del 2020, seppur pari soltanto al 3% del fatturato perso nello stesso anno».

Non solo: «Sarebbe necessario prevedere un’ulteriore misura, finalmente adeguata, per la seconda parte del 2020 e per il fatturato 2021 che, per i primi 6 mesi, sarà zero a causa del blocco delle manifestazioni fieristiche. Possiamo purtroppo concludere che un intero comparto sta morendo».

Redazione

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