Backstage - 17 marzo 2021, 16:39

VIDEO. A #Backstage la campagna vaccinale nel Varesotto. La voce dei sindaci di Viggiù e Angera: «Vaccinarsi è sicuro e funziona»

Nel talk di VareseNoi del martedì le testimonianze esclusive da Israele e Inghilterra, la campagna di massa di Viggiù, con il sindaco Quintiglio che si è detta «emozionata nel vedere scendere il numero dei contagi», il lavoro da vaccinatore volontario del primo cittadino di Angera Paladini Molgora «non dobbiamo avere paura dei vaccini». Rivedi la puntata.

VIDEO. A #Backstage la campagna vaccinale nel Varesotto. La voce dei sindaci di Viggiù e Angera: «Vaccinarsi è sicuro e funziona»

La campagna di vaccinazione di massa effettuata a Viggiù, in attesa della seconda dose, per combattere le varianti del Covid che aveva fatto schizzare in su i contagi, il lavoro da sindaco e medico vaccinatore volontario del primo cittadino di Angera Alessandro Paladini Molgora, le testimonianze esclusive da Israele del responsabile nazionale del piano vaccini e dall'Inghilterra la voce di un giornalista italiano che vive e lavora a Londra.

Puntata ricca e densa quella di ieri sera di #Backstage, il talkshow del martedì in diretta con VareseNoi che ha ospitato i sindaci di Viggiù Emanuela Quintiglio e di Angera per parlare di campagna vaccinale sul nostro territorio con uno sguardo su cosa sta avvenendo nel mondo a partire dal ritiro precauzionale del vaccino di Astra Zeneca. «Abbiamo capito che sta accadendo qualcosa di anomalo con tanti contagi nelle scuole già a metà gennaio - ha raccontato il sindaco di Viggiù - da li la campagna di screening e poi la vaccinazione di massa con la grande disponibilità della popolazione nonostante i disagi e senza nessun effetto collaterale sui 3136 cittadini vaccinati e la grande emozione che ho provato vedendo la pagina dei contagiati attuali quando ho visto che erano solo 9». Dunque i vaccini funzionano, come anche le misure restrittive, visto che le scuole viggiutesi sono chiuse dal 5 febbraio, ben prima del resto della Lombardia. «Se gli effetti collaterali sono un po' di stanchezza e qualche linea di febbre credo che sia comunque meglio che avere il casco dell'ossigeno in testa o non riuscire nemmeno a parlare per la tosse» ha aggiunto Quintiglio.

I vaccini sono efficaci e sicuri, ne è convinto il sindaco di Angera e medico volontario vaccinatore all'ospedale cittadino. «Studi dimostrano che le morti dovute a infarto o tromboembolie non sono collegate alle somministrazioni e sono un numero insignificante peraltro uguale tra Astra Zeneca e gli altri vaccini utilizzati - ha detto - penso che sia meglio pensare ai 103 mila morti causati dal Covid e ai 500 morti giornalieri che con il blocco delle somministrazioni, che spero finisca al più presto, sono destinati a continuare: non bisogna avere paura del vaccino». Parole chiarissime quelle dei due primi cittadini, come anche quelle di Paladini Molgora sulla riapertura delle scuole dopo Pasqua. «Dal punto di vista sanitario sarebbe meglio tenerle chiuse ma ovviamente bisogna arrivare a un compromesso - ha sottolineato Paladini Molgora - studi dimostrano che stare in un ambiente chiuso per quattro o cinque ore dove c'è un positivo, la percentuale dei contagiati è tra il 30 e 40%».

Accelerare sulla campagna vaccinale significa guardare finalmente con fiducia al futuro. «Per quanto riguarda Viggiù i dati degli effetti della campagna di massa sono entusiasmanti - ha affermato Quintiglio - appena sarà possibile chiederò che il paese possa beneficiare di qualche libertà in più a partire dalle scuole e dalle attività economiche». L'importanza del vaccino e il relativo "patentino" risolvono anche i tanti problemi dei frontalieri che lavorano in Svizzera e che risiedono nei Comuni di confine come Viggiù. «Vedo un'estate migliore della scorsa e anzi spero che il clamore mediatico suscitato dal nostro caso a livello nazionale ci porti anche turisti, noi stiamo preparando diversi eventi soprattutto per i nostri ragazzi» ha concluso la prima cittadina viggiutese. Bisogna fare presto. «La Lombardia direi che è in linea con la media nazionale ed europea - ha osservato Paladini Molgora - potrebbe esserci qualche problema nel reclutamento dei medici vaccinatori, i medici di base lamentano che i punti vaccinali sono troppo dispersi sul territorio; credo che sia il momento di superare la logica emergenziale e creare punti vaccinali diffusi su tutto il territorio, la sala consiliare di Angera è a disposizione». Che estate sarà sul lago Maggiore? «La situazione è molto difficile soprattutto per i pochi alberghi che ci sono che pensano di chiudere o di trasformarsi in Rsa - ha concluso Paladini Molgora - dobbiamo essere fiduciosi guardando i dati che dicono che in zona gialla i contagi sono aumentati e in arancione stabilizzati, quindi dobbiamo aspettarci dal rosso una diminuzione. Se sarà così, dopo le festività pasquali potremo ragionare sulle riaperture. Faccio mie le parole e le espressioni di contentezza delle persone che ho vaccinato personalmente dopo aver ricevuto la somministrazione». 

Matteo Fontana

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