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Lettere | 16 marzo 2021, 08:46

Blitz di Striscia nei ristoranti aperti. «La realtà è un'altra»

La presa di posizione di Francesco Tomasella, creatore e amministratore del canale Telegram di cui si è parlato nel servizio andato in onda su Striscia la Notizia ieri sera

(Foto d'archivio)

(Foto d'archivio)

Riceviamo e pubblichiamo la presa di posizione di Francesco Tomasella, «come creatore e amministratore del canale Telegram oggetto del servizio», dopo il andato in onda ieri sera su Striscia la Notizia di cui abbiamo dato conto nell'articolo dal titolo "Ristoranti di Varese pizzicati da Striscia la Notizia a ricevere i clienti nonostante la zona arancione" (clicca e leggi qui).

Spett.le Redazione, 

ieri in tarda serata avete riportato la notizia del servizio di Striscia appena andato in onda nel quale sarebbero stati "pizzicati" dei ristoranti aperti, sedendosi per mangiare al tavolo.

Detta così, com'è stata riportata dalla trasmissione di Canale 5, l'informazione risulta fuorviante perché decontestualizzata.

Come creatore e amministratore del canale Telegram oggetto del servizio, permettetemi di spiegarvene le ragioni.

Intanto la presentatrice, Sig.ra Manzini, nel lanciare il servizio afferma che "per qualcuno il lockdown non è mai iniziato". Affermazione a mio parere offensiva verso dei ristoratori che, invece, spesso hanno deciso di aprire per disperazione, costretti a chiudere e ad attendere ristori che non arrivano mai e, quando lo fanno, sono insufficienti a far fronte alle loro esigenze lavorative e famigliari.

Soprattutto, il Sig. Laudadio in apertura di servizio parla di "trucchetti di pochi", rispetto a tanti lavoratori buoni che rispettano le regole (...) anche se la realtà è ben altra. Come potrebbe non conoscere infatti l'iniziativa IOAPRO, di cui per una decina di giorni hanno parlato tutti i media nazionali e gli esponenti politici?

Come può non sapere che il canale Telegram che si vede nel filmato, era in realtà la chat IOAPRO del Varesotto, simile ad altre centinaia di chat provinciali italiane, a sostegno dell'iniziativa?

Perché poi affermare di essere riuscito ad infiltrarsi in tale canale, se tale canale è sempre stato reperibile ed aperto a tutti? Infine Laudadio, dopo aver mandato un abbraccio virtuale a tutti i ristoratori "buoni" a suo parere, in quanto rispettosi delle regole, conclude come se gli aderenti ad IOAPRO fossero diffusori del virus o danneggiassero l'intero settore della ristorazione...

Su che basi possa dirlo resta però per tutti un mistero, dal momento che i danni al settore li stanno facendo le scelte e i ritardi della politica. Nient'altro.

Francesco Tomasella

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