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Politica | 10 marzo 2021, 15:19

VIDEO. Mirko Reto: «Roberto Maroni c'è e ci sarà. Ai giovani dico: con un po' di noia e stando in casa, vinceremo la guerra al virus»

L'esponente della Lega e sindaco di Casciago ha parlato a #Backstage di pandemia, campagna elettorale e questioni calde come il palaghiaccio: «Ci sono state inerzia e superficialità. Nel capoluogo c'è degrado e manca attenzione alla sicurezza. Da imprenditore non chiedo aiuti a pioggia ma concretezza su assunzioni e riconversione»

VIDEO. Mirko Reto: «Roberto Maroni c'è e ci sarà. Ai giovani dico: con un po' di noia e stando in casa, vinceremo la guerra al virus»

«Roberto Maroni c'è e ci sarà - ha detto Mirko Reto, coordinatore della campagna elettorale della Lega, durante l'ultima puntata di #Backstage - stiamo incontrando le persone e le categorie sul territorio. Proprio nelle ultime ore abbiamo visto, insieme a Barbara Bison, un importante esponente delle professioni a Varese: gli incontri in città proseguono anche se non abbiamo bisogno di pubblicizzarli. A noi importa la concretezza e che l'interlocutore finale sappia che Roberto Maroni c'è e ci sarà, anche nei quartieri e in mezzo alla gente».

Si è parlato anche della questione palaghiaccio, caldissima («C'è stata inerzia, superficialità e poca visione politica, strategica e progettuale. Dopo oltre un anno non c'è una risposta sulla pista provvisoria che serve per fare sopravvivere società gloriose, atleti e appassionati» ha detto Reto), e delle critiche della Lega all'amministrazione Galimberti: «La totale assenza di attenzione verso la sicurezza, le manutenzioni mancate, il degrado urbano, la mancanza di attrattività...» la lista secondo Reto è lunga.

Reto ha parlato poi di pandemia, anche nel suo ruolo di sindaco («Qui ognuna delle nostre tre frazioni ha la sua identità, Casciago è Casciago» dice a chi pensa che il suo comune sia anche un po'... Varese) a stretto contatto di cittadini («Sono vicino soprattutto ai ragazzi - anche io ho tre figli, due alle medie - e ai genitori, oltre che alle attività commerciali in grossa difficoltà come le aziende di somministrazione ma la salute va messa al primo posto, pur con grandi sacrifici da compiere»), ma anche da piccolo imprenditoreGiorgetti è partito dal territorio e sa quali sono le nostre esigenze: prometterà solo ciò che si può fare. Non ci aspettiamo aiuti a pioggia ma concretezza per la crescita nel campo delle assunzioni, la capacità di reintrodurre nel mercato chi perde il lavoro e la riconversione delle aziende in seguito a questo anno difficilissimo»). 

«Primo problema dei contagi è che avvengono durante i trasporti, in più la variante inglese è molto aggressiva con i ragazzi - ha anche aggiunto Reto parlando del virus - con l'età del contagio molto diminuita rispetto alla prima e seconda ondata. Ai nostri giovani facciamo capire che questa è la nostra guerra per difendere soprattutto i più anziani, e che i sacrifici sono necessari: i loro nonni e bisnonni la guerra l'hanno affrontata in mezzo alla strada senza cibo, loro lo fanno in casa con un po' di noia. So che è difficile ma i genitori possono dare una mano».

A proposito del governo Draghi, Reto ha detto che «sarebbe nato comunque e per la Lega sarebbe stato più comodo sedersi sui banchi dell'opposizione a criticare tutte le scelte dell'esecutivo ma il primo partito d'Italia non poteva esimersi dall'assumersi la responsabilità di un governo chiesto dal presidente della Repubblica. La Lega con senso di responsabilità ha detto sì, dando alcuni dei suoi migliori uomini come Giorgetti al Mise e Garavaglia al turismo». 

Rivivi la ventiduesima puntata di #Backstage

Redazione

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