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Busto Arsizio | 02 marzo 2021, 09:36

Martina Ceriani, da Busto alle Marche volando tra i pali ma con i piedi per terra

Da bambina il fratello la “costringeva” a parare i suoi tiri. Da allora non ha più lasciato il ruolo di portiere e da poco ha indossato la maglia della Vis Civitanova, che milita in serie C. Una bella vetrina, ma Martina non si è montata la testa: «Inizio solo ora a realizzare di poter puntare in alto»

Martina Ceriani, da Busto alle Marche volando tra i pali ma con i piedi per terra

Da Busto Arsizio a Civitanova Marche inseguendo un pallone. Anzi, trattenendolo o respingendolo, come impone il ruolo di portiere che Martina Ceriani, classe 2001, nonostante la giovane età ricopre ormai da molti anni.

Da quando il fratello più grande la “costringeva” a mettersi in porta per parare i suoi tiri. È il destino di ogni fratello – in questo caso della sorella – minore. Martina, però, non ha più smesso di volare tra i pali. Partendo dal cortile di casa e dai campetti di periferia, oggi è arrivata in serie C con la Vis Civitanova.

La prima maglia indossata da Ceriani, a sei anni, è stata quella della Borsanese, la squadra del suo quartiere. Lì è rimasta per quattro anni, per poi passare all’Arconatese, giocando sempre con i maschietti. A Villa Cortese, invece, ha trovato la prima squadra composta interamente da ragazze. Quindi l’approdo nelle Azalee di Gallarate, la società che ha fatto la storia del calcio femminile nel territorio. Poi la breve partentesi in Serie C con l’Orasport Gazzada Schianno: tre partite, poi i campionati sono stati sospesi a causa del coronavirus.

E nei giorni scorsi è arrivata la chiamata dalle Marche: «Non me l’aspettavo assolutamente – rivela –. La Vis Civitanova cercava un portiere e tutto si è concretizzato nel giro di una settimana».
Un bel cambiamento per una ragazza di vent’anni: «Ne ho ovviamente parlato in casa – racconta –. È la prima volta che mi allontano dalla famiglia. I miei genitori mi hanno sempre appoggiato nelle mie scelte. “Se devi sbagliare, sbaglia di testa tua”, mi dicono».

Così è iniziata la sua nuova avventura sportiva. Due giorni dopo l’arrivo a Civitanova, Ceriani è stata catapultata tra i pali di una squadra di serie C nazionale. Il debutto, contro la corazzata Arezzo, è stato proibitivo, e Martina ha dovuto raccogliere il pallone alle sue spalle ben otto volte. Domenica scorsa, lo scontro salvezza con il Cella è terminato 2-2.

«Siamo una neopromossa, il nostro obiettivo è salvarci – spiega –. Anche se le squadre in Lombardia sono molto organizzate, il salto di categoria si vede».
La vetrina della serie C è prestigiosa, ma Martina non si è montata la testa: «Inizio solo ora a realizzare di poter puntare più in alto. Non dico alla A, però magari alla serie B… Vedremo». Ceriani, insomma, continua a volare tra i legni tenendo però i piedi per terra.

Il pensiero va agli amici che l’hanno «sempre spinta ad andare avanti». Il suo ringraziamento, invece, è rivolto a Ivan Turetta, «l’allenatore che alle Azalee mi ha fatto crescere tanto», e all’Orasport Gazzada «che ha mi ha permesso di trasferirmi in poco tempo».

L’esperienza di Martina Ceriani testimonia la crescita costante del calcio femminile: «Nel 2022 passerà al professionismo. La crescita dopo il Mondiale è stata palese. Oggi diverse società puntano sul femminile anche a partire dalle bambine. Giocare con i maschi fortifica, ma avere un settore giovanile femminile è importante».

Riccardo Canetta

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