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Salute | 01 marzo 2021, 12:14

Più accessi al pronto soccorso, Busto riapre un reparto per il Covid

La decisione dell'Asst Valle Olona. Il direttore Eugenio Porfido: «La situazione in Terapia intensiva è stabile, comunque prestiamo estrema attenzione». Cure più tempestive ed efficaci, ma si raccomanda sempre un comportamento adeguato. La vaccinazione continua: «Autonomia fino a metà marzo»

Il direttore generale dell'Asst Valle Olona Eugenio Porfido

Il direttore generale dell'Asst Valle Olona Eugenio Porfido

Aumenta la pressione sul pronto soccorso di Busto Arsizio, l’Asst Valle Olona riapre un reparto per far fronte all'emergenza Covid.

Lo spiega il direttore generale Eugenio Porfido: «Stiamo osservando un leggero incremento di accessi al pronto soccorso, una situazione che stiamo verificando in questi giorni». Di qui la decisione: «Andremo ad aprire un altro reparto all’ospedale di Busto per far fronte a questa pressione».

Un’azione di cautela, dunque: «In quest’ultima fase ci siamo mantenuti intorno ai 110 pazienti su tutti i tre presidi». Se al pronto soccorso salgono gli accessi, non si riscontrano incrementi alla Terapia intensiva: «Lì  per adesso definirei la situazione stabile, con estrema attenzione da parte nostra».

Un elemento che segna la netta differenza e che conferma anche il maggiore successo delle cure: non siamo fermi certo a un anno fa, a quando il Covid ci assalì senza  difesa, con scarse informazioni. Però non bisogna per questo smettere di prestare attenzione, si ribadisce: è il comportamento corretto, quindi la prevenzione, che aiuta a vincere la battaglia.

«L’elemento saliente è un approccio veloce con utilizzo di due farmaci che stanno dando i risultati migliori, il cortisone e l’eparina» ribadisce il dottor Porfido.Non avendo oggi il farmaco che sopprime l’agente patogeno, disponiamo se non altro di quelli che agiscono sui suoi effetti. Il terzo approccio è l’assistenza respiratoria avanzata, tramite intubazione, per dare più tempo al malato e aiutarlo a sconfiggere il virus con i farmaci e la propria difesa immunitaria.

La rapidità e la conoscenza più precisa sulle risposte terapeutiche da fornire sono gli elementi chiave.

Intanto continuano le vaccinazioni: «Stiamo andando avanti, il che però ovviamente è molto legato alla consegna. Per quanto ci riguarda abbiamo autonomia fino a metà marzo». In questa fase - il direttore generale Eugenio Porfido continua - determinante più che mai è «richiamare il senso di responsabilità, mi rendo conto che la gente è stanca, ma è questo che fa la differenza».

Marilena Lualdi

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