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Territorio | 27 febbraio 2021, 09:22

Il Covid continua a colpire: Induno piange la ventiduesima vittima

«E' un nuovo giorno di lutto per il nostro paese - commenta il sindaco Marco Cavallin - il calo nelle statistiche dei decessi non cancella di dolore di chi è colpito tanto duramente dal virus, dobbiamo tenere duro ancora per qualche mese».

Il Covid continua a colpire: Induno piange la ventiduesima vittima

Il Coronavirus non molla purtroppo la sua presa e continua a fare vittime come a Induno Olona che conta il ventiduesimo decesso da inizio pandemia.

A comunicare la triste notizia ai cittadini, come di consueto, il sindaco Marco Cavallin che offre anche una sua riflessione sull'andamento dell'emergenza sanitaria; attualmente, nella cittadina della Valceresio sono 23 i casi positivi e 632 guariti. «E' un nuovo giorno di lutto per il nostro paese - commenta il sindaco - che si trova a piangere la ventiduesima vittima causata dagli effetti del virus. Alla famiglia della persona scomparsa va tutta la nostra vicinanza e solidarietà. Purtroppo ho la triste sensazione che noi tutti siamo abituati a ragionare per numeri, e magari non tutti danno la giusta importanza alle informazioni che leggiamo o sentiamo: ci siamo assuefatti a contare centinaia di morti al giorno, e magari ci sentiamo inconsciamente un po' sollevati se sono "solo" trecento o duecento e non quattrocento come il giorno prima, ma un calo non cancella il dolore di chi è colpito tanto duramente».

Il primo cittadino non nasconde la sua preoccupazione. «Quelli che sentiamo sono numeri spaventosi - prosegue Cavallin - come quelli del tasso di occupazione delle terapie intensive che anche in Lombardia, come in molte regioni d'Italia, ha già superato il livello di soglia critica. Per fortuna, non tutti quelli che ci finiscono non riescono ad uscire, ma certamente è un'esperienza da non augurare a nessuno. Per questo i nostri comportamenti devono essere accorti e prudenti, anche quando tenerli ci costa fatica, anche quando non ne abbiamo proprio voglia, quando davanti a una situazione che rimane difficile e sembra non modificarsi, perdiamo un po' di fiducia e di determinazione. No, non dobbiamo farlo: teniamo duro ancora qualche mese. L'importante è essere sempre prudenti: questa è la virtù comportamentale che può fare davvero la differenza».  

M. Fon.

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