Un pezzo decadende e abbandonato di città crolla sotto il peso delle ruspe che stamattina stanno completando la demolizione dell'ex fonderia tra via Bainsizza, via Monte Santo e via Grado. Un'area immensa e in preda al degrado da decenni che subirà un processo di rigenerezione, come altre parti di città (vedi via Carcano).
«Grazie agli incentivi stiamo demolendo gli edifici di queste enormi aree ex industriali abbandonate al degrado da più di trent'anni - ha detto il sindaco Galimberti - è un intervento previsto nel Master Plan dell'area stazioni: poi passeremo alla rigenerazione della stessa ma già ora miglioriamo la vivibilità, ponendo fine a situazioni davvero brutte, non solo da vedere».
«E' quasi ipnotico vedere quest'area venire giù - dice Luca Conte, capogruppo del Pd in consiglio comunale presente all'abbattimento anche con un pizzico di autoironia - nascevo proprio mentre la fonderia chiudeva, era l'85, e già questo dà l'idea del tempo passato da questa zona nell'abbandono. Riconsegniamo alla città un'area meno degradata che garantisce una vivibilità migliore anche a tutte le persone del quartiere che qui abitano».
«Io l’ho sempre vista così - aggiunge Marco Regazzoni, presidente del consiglio di quartiere 7 che comprende Belforte e Cascina Mentasti - ci riappropriamo di un’area abbandonata, la speranza è che la riqualificazione preveda anche una zona verde».