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Salute | 25 febbraio 2021, 12:07

Ats Insubria: «Quattromila i tamponi eseguiti a Viggiù, trovati 90 positivi». Sabato al via la vaccinazione di massa

L'Agenzia ha fatto il punto sulla campagna di screening. In totale trovati 13 casi di variante scozzese (sono i casi di settimana scorsa, nessun nuovo caso individuato), 3 di inglese e 5 sconosciute: «Ma su 58 tamponi a bassa carica virale non è stato possibile fare il sequenziamento». Da sabato somministrazioni a tutti i maggiorenni

Foto dalla pagina Facebook del Comune di Viggiù

Foto dalla pagina Facebook del Comune di Viggiù

Sono stati quasi quattromila i tamponi eseguiti sulla popolazione di Viggiù durante la campagna di screening disposta da Ats Insubria dopo l'individuazione di diverse varianti in paese, tra cui un focolaio di quella "scozzese". Dall'analisi dei tamponi sono emersi 90 positivi al Coronavirus, pari al 2,3% dei testati. Non sono emersi però nuovi casi di variante scozzese rispetto ai casi individuati la settimana scorsa.

Sono i numeri diffusi da Ats Insubria nella mattinata di oggi nel corso del monitoraggio settimanale sull'epidemia. Alla campagna ha aderito il 73% dei residenti. I tamponi sono stati quindi affidati al laboratorio dell'ospedale di Circolo per la ricerca delle varianti.

In totale il bilancio della varianti in paese è il seguente: 13 casi di varianti scozzesi (si tratta di quelle già comunicati la scorsa settimana e non di nuovi casi, ndr) e 3 di variante inglese, mentre sono emersi 7 casi del virus originario e 5 casi di varianti non conosciute (ma con stesso tipo di mutazione). Di 58 casi inoltre non è stato possibile procedere all'analisi in quanto a bassa carica virale, mentre 4 tamponi sono ancora in corso di sequenziamento. Ats ha anche sottolineato che, almeno dai primi riscontri, i casi di varianti trovate in paese non sembrano avere un decorso nella patologia diverso da quello della malattia "classica".

Questi i numeri. La presenza simultanea di diverse varianti ha spinto, come noto, le autorità sanitarie a far partire una vaccinazione di massima aperta a tutti i residenti maggiorenni di Viggiù. «L'obiettivo è rallentare e bloccare la diffusione di queste varianti - ha spiegato il direttore sanitario di Ats Insubria Giuseppe Catanoso - Ci vorrà comunque del tempo prima che l'immunizzazione si attivi e tutti dovranno mantenere alta la guardia anche dopo la somministrazione».

La campagna di vaccinazione a Viggiù partirà questa sabato e durerà sei giorni. La sede vaccinale sarà una palestra scolastica in corso di allestimento: si lavorerà su due turni con cinque postazioni. Sarà uno sforzo logistico non indifferente che si avvarrà della collaborazione del Comune, della Protezione civile e delle due Asst del territorio, quella dei Sette Laghi e quella della Valle Olona. Sarà la Sette Laghi a fornire medici, infermieri e dosi. Il tutto in piena sicurezza: ci sarà un'ambulanza a disposizione per ogni evenienza.

Sabato la vaccinazione partirà dagli over 80, si passerà poi alla fascia compresa tra i 66 e 79 anni. Da lunedì le somministrazioni coinvolgeranno anche la popolazione tra i 18 e i 65 anni. Verranno utilizzati due vaccini: il Moderna, che sarà riservato per la popolazione dai 65 anni in su o per chi pur essendo più giovane ha patologie, e l'AstraZeneca per gli adulti sani.

Potranno aderire, come detto, tutti i residenti maggiorenni in paese, ma l'attività non riguarderà gli attualmente positivi e chi è guarito dal Covid e quindi già dotato degli anticorpi. La convocazione avverrà via sms e via mail: per chi non vorrà aderire sarà sufficiente non presentarsi. A tutti gli altri Ats Insubria ha lanciato un invito: quello di presentarsi con la documentazione già a posto per velocizzare le operazioni.

Bruno Melazzini

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