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Territorio | 23 febbraio 2021, 11:19

Apre domani al traffico, a Induno Olona, la nuova viabilità attorno alla torre della Pezza

«La nuova strada - spiega il sindaco Marco Cavallin - renderà più sicura e agevole la circolazione del quartiere e il nuovo parchetto pubblico sarà una sorta di capolinea della nuova pista ciclopedonale»

Apre domani al traffico, a Induno Olona, la nuova viabilità attorno alla torre della Pezza

Da domani, 24 febbraio, sarà aperta al traffico la nuova viabilità introdotta dall'amministrazione comunale attorno alla storica torre della Pezza.

«La nuova strada perimetrale risolverà le problematiche oggi presenti nel percorrere le vie Pezza e Torre, e grazie a una riorganizzazione complessiva dei sensi di marcia si riuscirà a rendere la circolazione dell’intero quartiere più sicura e agevole, dopo il decisivo passo avanti fatto, l’anno scorso, con la creazione di via Bonicalzi - spiega il sindaco Marco Cavallin - un risultato positivo, reso possibile orientando con visione del futuro i proventi economici generati dai nuovi insediamenti abitativi avviati dai proprietari dei terreni della zona negli ultimi anni, che ricordo, erano dichiarati edificabili già dal documento di revisione al PRG, varato nei lontani anni ’90 dalle amministrazioni precedenti le nostre».

Le novità urbanistiche per il quartiere non finiscono qui. «Il nuovo parchetto pubblico creato attorno all’antica torre romana, oltre a valorizzare questo prezioso manufatto, vero simbolo identitario della nostra comunità e dopo lunghi decenni oggi ben valorizzato, restaurato e messo in sicurezza, sarà una sorta di capolinea della nuova pista ciclopedonale, articolata su un asse principale, sostanzialmente identificabile con il vecchio sedime ferroviario, e su una serie di ramificazioni che innervano i vari rioni - prosegue il primo cittadino - dalla Pezza appunto, attraversando via Porro, per tramite di attraversamento ciclopedonale rialzato, ci si riconnetterà con la zona di San Salvatore, da cui poi si potrà procedere verso Arcisate e dunque verso il lago di Ceresio oppure, in direzione opposta, attraversando l’ex galleria del treno, raggiungendo la stazione, le scuole e quindi l’asse di via Jamoretti verso Varese».

«L’apertura di mercoledì 24 febbraio rappresenta un ulteriore tassello del grande mosaico che stiamo con pazienza disegnando e realizzando in questi anni di amministrazione - conclude Cavallin - i grandi cambiamenti in funzione di una sempre maggiore sostenibilità ambientale, di cui certamente la mobilità dolce fa parte a pieno titolo, passano anche attraverso un paziente, tenace, per certi versi “visionario” progetto che cambia giorno dopo giorno le carte in tavola e rende concreto quello che all’inizio poteva sembrare solo un sogno. Noi a Induno, stiamo camminando per raggiungere questo sogno e i risultati cominciano a vedersi». 

 

M. Fon.

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