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Economia | 23 febbraio 2021, 11:00

Potenziare gli Istituti Tecnici Superiori: una "fabbrica" di posti di lavoro

Domani, la Camera di Commercio di Varese promuove un webinar per fare il punto sugli Its presenti sul nostro territorio, con gli stessi istituti, la Provincia e il provveditorato: «Formazione tecnologica significa più lavoro per i giovani»

Potenziare gli Istituti Tecnici Superiori: una "fabbrica" di posti di lavoro

Il dato più interessante è che la frequenza degli Istituti Tecnici Superiori post diploma (ITS) è la strada più veloce per l’occupazione: il monitoraggio condotto da INDIRE (Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca) ci dice che, a meno di un anno dal conseguimento del titolo di studio, ben l’82,5% dei diplomati ITS è infatti occupato per un profilo coerente con le competenze acquisite. Occupazione spesso trovata proprio in quelle aziende che sono coinvolte nelle attività di questo segmento professionalizzante del sistema educativo italiano.

A dieci anni dal via di questa esperienza, domani, 24 febbraio, un webinar farà il punto della situazione sui percorsi formativi di questo genere presenti sul nostro territorio. Un territorio dove, secondo un’indagine condotta da Camera di Commercio, sono 560 gli studenti degli ITS. L’incontro, che sarà online dalle 14.30 alle 16.15, è promosso dagli ITS varesini insieme alla stessa Camera di Commercio, all’Ufficio Scolastico Territoriale e alla Provincia. «Le chiavi del successo degli ITS sono la possibilità di contare su una formazione on the job e la presenza di docenti che provengono dal mondo del lavoro: oltre il 50% degli insegnanti sono imprenditori o loro collaboratori mentre circa il 30% sono liberi professionisti» spiega il presidente di Camera di Commercio, Fabio Lunghi, aggiungendo poi che «proprio in questa circostanza, presenteremo anche un’iniziativa sul supporto all’orientamento e alla formazione dei nostri giovani cui attribuiamo grande importanza. La Giunta di Camera di Commercio ha infatti stanziato 20 mila euro per aderire all’iniziativa di Unioncamere Nazionale che mira a sostenere le nuove generazioni. Questo attraverso borse di studio a favore di giovani che si trovino in condizioni disagiate e, soprattutto, in difficoltà a proseguire gli studi a causa dell’emergenza sanitaria covid-19 che ha impattato su molti bilanci familiari. Borse di studio destinate, appunto, a studenti dei nostri ITS. Una scelta che ha anticipato la direzione indicata anche dal premier Draghi nel suo intervento programmatico al Senato, laddove ha evidenziato la necessità di una maggiore attenzione agli ITS, assegnando loro un finanziamento di 1 miliardo e mezzo, venti volte quello di un anno pre-pandemia».

L’intervento di Draghi è richiamato anche da Giovanni Brugnoli, che parteciperà al seminario online: «Nel suo discorso programmatico per la fiducia al Senato – dice il vicepresidente di Confindustria al Capitale Umano ed ex presidente di Univa –, il premier Mario Draghi ha dedicato molto spazio al tema degli ITS, dimostrando l’importanza di questi percorsi strategici fondamentali per l’economia italiana e per le nostre industrie. ITS significano più formazione tecnologica, più lavoro per i giovani, più competitività delle imprese. Con il Recovery Fund ci sarà la possibilità, con 1 miliardo e mezzo, di farli diventare il motore del rinascimento digitale italiano. Per questo Confindustria sta già dialogando con il Governo su proposte che mirano a triplicare il numero di iscritti e diplomati attraverso una riforma organica e investimenti in laboratori e nuovi spazi fisici: l’Italia ha la grande occasione di costruire la tanto attesa filiera professionalizzante, abbiamo il dovere di coglierla».

L’attenzione verso gli ITS trova poi riscontro anche nell’Amministrazione Provinciale di Varese: «Dalla formazione tecnica specialistica può passare il rilancio dell’economia del nostro territorio – afferma Mattia Premazzi, consigliere provinciale delegato alla Formazione –. Le aziende cresciute in un luogo che è stata la culla dell’imprenditoria e dello sviluppo per il paese sono alla continua ricerca di giovani dai profili tecnici di alto livello. Provincia gioca un ruolo fondamentale nell’indirizzo dei giovani, mirato alla loro occupabilità: il compito delle istituzioni, anche attraverso incontri come questo, è anche quello di far conoscere a insegnanti, studenti e genitori le opportunità che la formazione tecnica può offrire e che troppo spesso sono poco conosciute».

Ritornando al seminario online del pomeriggio di mercoledì 24 febbraio, subito dopo l’apertura dei lavori, il docente LIUC Andrea Martone presenterà una relazione sul tema “Le università professionali tra mito e realtà: spunti per una riflessione su un modello formativo alternativo”. Seguirà l’intervento del già citato Giovanni Brugnoli, che illustrerà il punto di vista degli imprenditori. Angelo Candiani, presidente della Fondazione ITS Lombardo Mobilità Sostenibile, parlerà invece dei primi dieci anni degli Istituti Tecnici Superiori con le opportunità offerte ai giovani e alle imprese. Il webinar si concluderà con il dibattito tra i referenti di tutti gli ITS provinciali, che tra le sedi Varese, Busto Arsizio e Somma Lombardo offrono corsi di formazione su temi quali la logistica, l’aeronautica, l’informatica, il media marketing, la meccatronica, il tessile, l’edilizia e l’energy management. 

 

Redazione

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