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Territorio | 21 febbraio 2021, 15:55

Coronavirus a Malnate, il sindaco: «Casi attivi aumentanti da 36 a 56 in pochi giorni»

Appello di Irene Bellifemine alla cittadinanza: «La situazione impone massimo rispetto delle misure di contenimento. Ho chiesto ai carabinieri di incrementare ulteriormente i controlli per prevenire trasgressione come quelle avvenute nelle ultime settimane»

Coronavirus a Malnate, il sindaco: «Casi attivi aumentanti da 36 a 56 in pochi giorni»

Preoccupazione per la possibile ripresa dei contagi e un appello per il rispetto delle regole anti Coronavirus, anche attraverso maggiori controlli per quanto riguarda assembramenti e mancato utilizzo della mascherina. E' quanto comunicato oggi dal sindaco di Malnate, Irene Bellifemine, nei suoi ricorrenti aggiornamenti sulla situazione epidemiologica in città.

«Esattamente a un anno dall’inizio dalla pandemia - ha detto il primo cittadino malnatese - sono qui, ancora una volta, a fare il punto della situazione sul nostro territorio. Nelle prime settimane dell’anno si è evidenziato a Malnate un progressivo calo dei casi, rispetto all’autunno, legato all’effetto benefico della zona rossa e delle chiusure che si sono prolungate dopo il periodo natalizio. Non siamo in grado di sapere se il flusso si manterrà stabile poiché negli ultimi giorni si sta evidenziando una graduale ripresa dei contagi. Infatti, siamo passati da 36 casi a 56 nel giro di pochi giorni e continuano le segnalazioni costanti dei medici di famiglia e di Ats. A questo si aggiungono le ultime, non consolanti, notizie sul fronte della pandemia, legate al diffondersi delle varianti del virus nella nostra provincia».                                         

Da qui l'appello alla cittadinanza: «Questa situazione impone, da parte di tutti, un rigoroso rispetto delle misure di contenimento, ridurre i contatti il più possibile per evitare il diffondersi del virus - prosegue Bellifemine - La diagnosi precoce della malattia e le terapie tempestive permettono una ripresa più celere, ma sottolineano l’importanza di non sottovalutare i sintomi e di effettuare i tamponi senza indugio. A tal fine ho chiesto anche ai referenti Covid dell’Istituto comprensivo e a tutte le insegnanti di prestare molta attenzione ai ragazzi che mostrano sintomi riconducibili al Covid e alla tracciabilità dei contatti stretti».

Infine la determinazione a chiedere maggiori controlli in città. «La vaccinazione in atto non deve farci pensare che siamo fuori dal pericolo. Chiedo ai genitori di rispettare il distanziamento sociale davanti alle scuole o presso i giochi nei parchi, agli adulti di fare attenzione in ogni possibile situazione a rischio (come fuori dalle chiese, ai supermercati, nei bar, ecc), a tutti di indossare sempre la mascherina. Ai ragazzi, che capisco siano stanchi della situazione e vogliono incontrare gli amici, di farlo nel rispetto delle regole e di non smettere di indossare la mascherina, anche all’aperto. Io non vorrei essere costretta a riprendere con le chiusure perché sono già tante le limitazioni».

«In questi giorni - conclude - ho incontrato il Comandante dei carabinieri della Compagnia di Varese, Marco Currao, a cui ho chiesto maggior sostegno e collaborazione nel controllo degli assembramenti in città, a fronte delle trasgressioni avvenute nelle ultime settimane. Inoltre, ho convocato il Coc al fine di migliorare la collaborazione e il sostegno alla Polizia Locale nel controllo cittadino e nel supporto dei cittadini colpiti dal virus covid-19».

Redazione

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