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Economia | 18 febbraio 2021, 07:00

Le ultime modifiche del Codice della Nautica: cosa cambia per le scuole nautiche

Di seguito riporteremo una serie di informazioni che possono risultare utili a quanti vivono il mare come semplici appassionati, essendo proprietari di barche a vela o a motore da utilizzare per le proprie vacanze estive, nonché a quanti frequentano le scuole nautiche e i corsi di vela.

Le ultime modifiche del Codice della Nautica: cosa cambia per le scuole nautiche

Il 22 dicembre 2020 sono entrate in vigore alcune correzioni al precedente Codice della Nautica; nello specifico, questo correttivo consta di trentuno articoli che hanno richiesto un lavoro di ben due anni per poter essere portate a termine in modo da garantire la semplificazione di una serie di norme amministrative, commerciali e burocratiche del settore nautico. Di seguito riporteremo una serie di informazioni che possono risultare utili a quanti vivono il mare come semplici appassionati, essendo proprietari di barche a vela o a motore da utilizzare per le proprie vacanze estive, nonché a quanti frequentano le scuole nautiche e i corsi di vela.

Scuole di vela, patenti nautiche e nuovo Codice della Nautica

Il Codice della Nautica è stato aggiornato e dal 22 dicembre del 2020 sono entrate in vigore alcune nuove regole; queste hanno permesso di semplificare determinate pratiche sia per quanto riguarda le scuole nautiche che tutto il mondo legato al commercio via mare.

Un interessante aspetto derivante dal correttivo del Codice Nautico riguarda il noleggio occasionale. Secondo quanto già previsto dal Codice, infatti, il proprietario di imbarcazioni può noleggiare la propria barca per un massimo di quarantadue giorni all'anno; la nuova normativa non varia questo temine, ma stabilisce che per poter procedere al noleggio il proprietario dovrà essere in possesso di regolare patente da almeno tre anni. Questa correzione, per quanto possa sembrare poco significativa, in realtà permette di tutelare maggiormente quanti operano in maniera professionale nel settore del noleggio delle imbarcazioni e di garantire una maggiore sicurezza alle persone che richiedono il noleggio.

Per chi frequenta una scuola di vela uno dei punti di maggiore interesse sarà sicuramente quello di poter effettuare le visite mediche per la patente direttamente presso la scuola nautica. Tale aspetto permetterà di sveltire di molto la procedura per l'iscrizione ai corsi e per sostenere l'esame di guida; naturalmente, per poter attrezzare uno studio per la visita medica all'interno di una scuola nautica è necessario che vi siano una serie di requisiti igienico-sanitari fondamentali. La visita può essere fatta solo da medici autorizzati per questo tipo di attività, ossia che dispongono di un particolare codice di identificazione specifico per il rilascio della patente nautica.

Una serie di articoli soggetti alle correzioni riguardano poi nello specifico le scuole di vela e i profili professionali che vi operano. Infatti, spesso viene fatta confusione tra scuole di vela e centri nautici e, pertanto tra gli istruttori che lavorano nei diversi settori della vela. In particolare, il correttivo del Codice della Nautica evidenzia che quando si parla di istruttori di vela si deve ben distinguere tra il professionista che lavora in ambito sportivo e dilettantistico e, quindi, insegna a condurre le imbarcazioni per partecipare a regate o competizioni sportive, da quello che invece opera esclusivamente come istruttore professionale, ossia che tiene corsi per l'ottenimento della patente nautica; in tal caso è necessario infatti un riconoscimento che dovrà essere rilasciato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

L'importanza del riconoscimento delle scuole nautiche

La ridefinizione dei ruoli degli istruttori porta anche a un altro importante aspetto, cioè quello del riconoscimento per l'esercizio di attività. La confusione che spesso si è generata tra scuola di vela e scuola nautica ha portato a situazioni di abusivismo di esercizio, aspetto che viene evidenziato dal correttivo e che prevede sanzioni di diversa entità in caso di esercizio abusivo di attività. Questo significa che se si intende prendere la patente nautica non basterà rivolgersi a una scuola di vela, che può essere solo un'associazione sportiva non abilitata al rilascio delle patenti, ma ci si dovrà rivolgere esclusivamente a una scuola nautica autorizzata; il rischio, infatti, è quello di vedersi ritirare la patente nautica per aver seguito il corso presso una scuola non autorizzata.
A Milano ci si può rivolgere alla scuola di vela e nautica Vivere La Vela, che propone diversi corsi per il conseguimento della patente nautica entro e oltre le dodici miglia, sia in presenza che online, e tutti tenuti da istruttori qualificati, competenti e autorizzati a tenere le varie lezioni.

L'attività promozionale e la nautica sociale

Chi ama il mare e le imbarcazioni potrà trovare interessante l'attenzione che il correttivo al Codice Nautico ha posto in quella che viene definita la nautica sociale, ossia quella effettuata a scopo ricreativo o sportivo, che dovrà essere finalizzata alla diffusione della cultura del mare e della pratica nautica non solo a quanti scelgono la vela come sport ma anche alle scuole di ogni ordine e grado, nonché alle persone anziane o a quanti presentano disabilità fisiche o psichiche.

Per concludere

I trentuno aggiornamenti previsti dal correttivo del Codice della Nautica interessano numerosi settori, dal commercio in mare alle scuole di vela e di nautica: si tratta di soluzioni che sono state realizzate per garantire una velocizzazione di alcune pratiche, nonché per definire al meglio alcuni aspetti non chiari relativi a ruoli e figure professionali che operano nel settore delle imbarcazioni.

Richy Garino

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