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Backstage | 17 febbraio 2021, 17:54

«Recovery Fund occasione storica anche per i piccoli Comuni»: a #Backstage i sindaci chiedono di poter dire la loro

La puntata del talkshow di VareseNoi, allargata a L'Informazione, ha visto protagonisti anche i primi cittadini di Induno Olona Marco Cavallin e di Comerio Silvio Aimetti che vogliono essere in prima linea anche nella ripartenza: «Sinergie tra Comuni che devono avere voce in capitolo sui progetti di sviluppo del nostro territorio». Rivedi la puntata

«Recovery Fund occasione storica anche per i piccoli Comuni»: a #Backstage i sindaci chiedono di poter dire la loro

I sindaci dei Comuni medi e piccoli dopo essere stati in prima linea ed esserlo tuttora nella lotta contro il Coronavirus vogliono essere protagonisti e avere voce in capitolo sui progetti da presentare alla Ue nell'ambito del Recovery Fund.

Un desiderio che è emerso chiaro nel corso della puntata di #Backstage andata in onda ieri sera e che ha ospitato tra gli altri i primi cittadini di Induno Olona Marco Cavallin e di Comerio Silvio Aimetti. «Il Recovery Fund è un tema storico di grande responsabilità per noi amministratori - ha osservato Cavallin - si tratta di investimenti che cambieranno il volto dell'Italia sui quali spero saremo coinvolti attraverso i consueti canali regionali e provinciali. Noi sindaci dobbiamo fare lo sforzo di guardare oltre la giornata, guardando all'economia verde; in Valceresio ad esempio un tema fondamentale è quello del trasporto pubblico locale, come anche l'integrazione tra trasporto su rotaia con quello su gomma che oggi sono completamente separati. Bisogna fare sinergia tra noi Comuni su temi strategici che possono essere anche le piste ciclopedonali e il sistema integrato dei rifiuti». Sulla stessa lunghezza d'onda Aimetti. «Mi fido di Draghi sulla competenza dei ministri scelti e sottolineo in particolare la figura del ministro alla Transazione Ecologica Cingolani - ha detto il sindaco di Comerio - come sindaco e come imprenditore ho visto aziende faticare e altre andare bene. Dobbiamo spingere sull'innovazione digitale, sulla green economy. Un singolo Comune da solo non può incidere sul Recovery Fund dobbiamo ragionare in termini di area vasta che per quanto riguarda la zona di Comerio fa riferimento a Varese; se vogliamo rilanciare ad esempio il parco Campo dei Fiori e il lago di Varese dobbiamo fare squadra tra sindaci indipendentemente dal colore politico». 

Comerio ha su sul suo territorio un esempio di rigenerazione urbana, quello che darà nuova vita all'ex area Whirlpool con il progetto misto pubblico privato "Comerio New Life". «Può essere un progetto pilota per altre aree dismesse presenti in provincia di Varese - ha sottolineato Aimetti - per continuare ad essere di luoghi di lavoro anche se con vocazioni diverse. Per l'ex Whirlpool abbiamo puntato sul socio assistenziale con la creazione di alloggi per anziani o una casa di riposo». Se parliamo di Whirlpool parliamo di Ignis e la memoria va a un grande innovatore come il cumenda Giovanni Borghi. «Dobbiamo essere innovativi come ha insegnato Borghi» ha aggiunto il sindaco comeriese. Anche sul territorio indunese e della Valceresio ci sono aziende importanti come il Birrificio Poretti e la Lindt, questo non significa poter pensare anche al un'altra vocazione per il territorio come quella turistica. «Noi sindaci dobbiamo sognare - ha detto Cavallin - e poi portare nel concreto questi sogni; il nostro territorio e penso anche alla Valganna non è secondo a nessuno rispetto ad altre zone dove il turismo è molto sviluppato. I Comuni devono fare sinergie tra loro e presentare progetti credibili, lavorare insieme, farci sentire».

Cosa invece non bisogna fare affinché il Recovery Fund da sogno si trasformi in incubo? «Prima cosa evitare idee strampalate come la realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina e puntare invece su progetti concreti con reali ricadute sul territorio» per Silvio Aimetti, mentre per Cavallin «vanno banditi assolutamente i fondi a pioggia a favore invece di una progettualità concreta per interventi mirati che arrivano dai territori; il Recovery Fund è un'occasione storica su cui saremo giudicati da chi verrà dopo di noi».  

Matteo Fontana

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