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Politica | 15 febbraio 2021, 15:49

«Non tutto lo sport è Serie A»

Simone Pintori, consigliere comunale a Sesto Calende e uno dei fautori dell'iniziativa che ha fatto diventare la sua città Comune Europeo dello Sport invita «ad usare il buon senso, inaccettabile l'incapacità di prendere decisioni sensate»

Simone Pintori

Simone Pintori

Simone Pintori oltre ad essere un consigliere comunale a Sesto Calende è uomo di sport ed è stato uno dei principali fautori dell'iniziativa che ha portato la sua città a diventare Comune Europeo dello Sport.

Dinnanzi al rinvio dell'ultimo momento della riapertura degli impianti sciistici e a tante decisioni che stanno penalizzando tutto il mondo sportivo, ha voluto dare voce al disagio di tante donne e uomini di sport, sia imprenditori del settore che praticanti. «Da sportivo e da amante di questo mondo e dei valori sociali educativi ed economici che lo compongono, non trovo assolutamente accettabile questa continua incapacità di saper prendere decisioni sensate - afferma Pintori - quella del blocco delle riaperture degli impianti sciistici a 12 ore della ripartenza, è solo una goccia che fa traboccare il vaso. Lo sport e gli impianti sportivi sono l'unica realtà che sarebbero realmente in grado di organizzare, gestire e contenere gli effetti dei contagi, senza dimenticare che la mancanza di sport organizzato, soprattutto per i più piccoli, sono un danno non solo fisico ma anche psichico. Lo sport è anche sostegno sociale per tutte le categorie, partendo dalla disabilità». 

«Dei ristori i nostri figli se ne fanno un beato niente - prosegue il consigliere - quei ristori che non bastano neanche per sostenere i costi vivi di un impianto qualsiasi o mantenere un decoroso sostegno ad una famiglia che ha scelto di lavorare o investire nello sport. Senza dimenticare i costi che le Società sportive non sono in grado di affrontare. Per la maggior parte associazioni fatte di donne e di uomini che ci rimettono personalmente quando mancano i fondi per andare avanti, non tutto lo sport è Serie A. Chi mi conosce sa quanto sia difficile tenere la moderazione, ma ora voglio credere che sia solo un inciampo di questo nuovo Governo. Adesso basta prima che sia troppo tardi, basterebbe usare un po' di buon senso cominciando dal definire il Ministro dello Sport che sappia di cosa parla».

Redazione

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