Politica - 11 febbraio 2021, 14:24

Cgil, Cisl, Uil e Anpi di Varese contro la manifestazione di ieri sera in centro: «La tragedia delle Foibe non può giustificare una parata dell'estrema destra»

«Ieri sera abbiamo assistito, ancora una volta, alla ripetizione di concetti contrari alla nostra Costituzione democratica - denunciano in una nota i sindacati e l'associazione dei partigiani - è ora di dire basta a manifestazioni con parole d'ordine antidemocratiche e neofasciste»

I sindacati Cgil, Cisl e Uil di Varese, oltre che l'Anpi varesina, contro la manifestazione di mercoledì sera che si è svolta nel centro di Varese in occasione del Giorno del Ricordo, nel quale si fa memoria della tragedia delle Foibe, organizzata da alcune sigle dell'estrema destra.

«Ancora una volta, come apprendiamo dagli organi di informazione locali, il Giorno del Ricordo ha riproposto a Varese una manifestazione di estrema destra che ha occupato la piazza centrale della città nella serata di ieri - dichiarano in una nota congiunta Cgil, Cisl, Uil e Anpi Varese - il ricordo del dramma dell'esodo giuliano dalmata offre a tutto il Paese un’occasione di ricordo e riflessione su un momento tragico della nostra storia nazionale. Condividiamo, a questo proposito, le parole del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ha ricordato come “le sofferenze patite non possono essere negate. Il futuro è affidato alla capacità di evitare che il dolore si trasformi in risentimento e in odio, tale da impedire alle nuove generazioni di ricostruire una convivenza fatta di rispetto reciproco e di collaborazione”. Tuttavia, la tragica vicenda delle foibe non può giustificare una parata di gruppi e movimenti di estrema destra, che, nascosti dietro ai tricolori, dichiarano senza vergogna: “il più alto prodigio di questa terra che fu il fascismo”. Ieri sera abbiamo assistito, ancora una volta, alla ripetizione di questi concetti contrari alla nostra Costituzione democratica, nata dalla Resistenza, e grazie al sacrificio dei tanti giovani che combatterono, a costo della vita, quel sistema di cui ieri sera è stata fatta l’apologia. E’ ora di dire basta alle manifestazioni organizzate da chi si richiama a parole d’ordine antidemocratiche e neofasciste e invitiamo le autorità pubbliche della città a prendere nella dovuta considerazione la gravità di ciò che è accaduto, nella tutela dei valori democratici e antifascisti su cui si basa la nostra convivenza civile». 

Redazione


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