/ Territorio

Territorio | 04 febbraio 2021, 16:04

A Besozzo nasce un hub sociale del Medio Verbano dedicato a disabili, famiglie e bambini

Il progetto che vede il Comune capofila e la partecipazione di Caravate, Cittiglio, Cocquio Trevisago, Laveno Mombello, Leggiuno e Monvalle, avrà come sede provvisoria la scuola primaria di Bogno momentaneamente vuota

Foto tratta dalsito web dell'Istituto Adamoli

Foto tratta dalsito web dell'Istituto Adamoli

Il progetto si chiama "Medio Verbano Social Hub" e vede protagonista come Comune capofila Besozzo e la partecipazione dei Comuni di Caravate, Cittiglio, Cocquio Trevisago, Laveno Mombello e Monvalle; l'obiettivo ambizioso è quello di fornire uno spazio ricreativo a persone disabili, alle famiglie e ai bambini.

«Si tratta di una proposta diversificata su vari target di persone - spiega l'assessore ai Servizi Sociali di Besozzo Enrica Bellorini - che vuole fornire supporto ai disabili, dare uno spazio alle loro famiglie per trovarsi, ma anche ai bambini dagli zero ai tre anni che non frequentano l'asilo e che hanno a disposizione un'educatrice. Nel progetto finanziato dalla Fondazione Comunitaria del Varesotto è previsto anche uno spazio per il co-working per le mamme che portano i loro bambini e che possono lavorare da remoto». Il Medio Verbano Social Hub avrà sede nella scuola primaria di Bogno, attualmente libera perché, per ragioni di spazio non è possibile garantire gli spazi per la didattica in sicurezza previsti dalle norme anti Covid e i cui alunni e insegnanti sono stati temporaneamente trasferiti alla scuola Pascoli. «Il progetto è finanziato per sei mesi e si concluderà il 15 giugno - ricorda l'assessore - se la proposta prenderà piede cercheremo altri finanziamenti per proseguire e anche una sede più idonea. Al momento è impossibile fare previsioni se a settembre la scuola di Bogno potrà nuovamente essere agibile». Un altro elemento del progetto è la presenza del cosiddetto "spazio neutro" per permettere ai bambini di incontrare i genitori separati sottoposti a visite protette. 

Nel dettaglio, all'interno dell'hub, troveranno posto diversi servizi primari come i gruppi di aggregazione educativa per minori in situazione di disagio sociale, fragilità, disabilità, scelti sulla base alle esigenze rilevate dai servizi, il tempo per le famiglie di condivisione e sostegno, spazio di co-working per conciliare i tempi di lavoro con quelli di cura, lo spazio neutro per lo svolgimento di incontri protetti; senza dimenticare la possibilità di creare posti di lavoro per lavoratori svantaggiati da impiegare ad esempio nella pulizia degli ambienti 

 

 

 

 

Matteo Fontana

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore