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Territorio | 01 febbraio 2021, 10:41

La sindaca di Malnate è guarita dal Covid: «Ho fatto una passeggiata di 500 metri e mi è sembrato di ricominciare a vivere»

Dopo 30 giorni con il Coronavirus e tanto affetto ricevuto dai suoi concittadini e dai bambini, Irene Bellifemine è uscita di casa per fare due passi: «Aria fresca nei polmoni dopo tanta "fame" d'aria, mi sono resa conto che diamo troppe cose per scontate»

Irene Bellifemine tra il marito e una figlia

Irene Bellifemine tra il marito e una figlia

Un senso di liberazione e di potersi riappropriare della propria vita "normale", tornando a fare cose, anche con fatica, che prima della malattia sembravano facili e scontate. Sono le sensazioni e le emozioni provate dalla sindaca di Malnate Irene Bellifemine che dopo un mese con il Coronavirus è finalmente guarita, "festeggiando" l'evento con una breve passeggiata all'aria aperta in compagnia del marito e di una figlia. 

«In tanti in questi giorni mi avete chiesto del mio stato di salute, vi sono grata dell'affetto e della vicinanza - racconta la sindaca rivolgendosi ai malnatesi - in particolare ai bambini che mi hanno mandato messaggi e disegni, siete degli amori grandi. Ebbene, nel fine settimana, dopo 30 giorni, finalmente sono riuscita ad uscire e fare due passi all'aria aperta. Passo dopo passo, piano piano, senza fretta, e fermandomi spesso, avrò fatto 500 metri, forse, una mezza maratona, ma una grande conquista per me. Al mio fianco due angeli custodi, mio marito e mia figlia. Sembrava di ricominciare a vivere; aria fresca nei polmoni, aria, quanta fame d'aria ho avuto in questo periodo. Mi sono resa conto che diamo spesso troppe cose per scontate, la salute, gli affetti, la vita; io sono stata fortunata, molto fortunata, poteva andarmi peggio. Sono stata fortunata anche perché di tutta la mia famiglia numerosa solo io mi sono contagiata ma insieme abbiamo dovuto combattere questo nemico invisibile. Questo virus è terribile».

In questo mese di "convivenza" con il Covid la prima cittadina non ha quasi mai smesso di lavorare. «Ora sono pronta a riprendermi la mia vita a ricominciare, senza esagerare piano piano e con prudenza - prosegue Bellifemine - grazie alla mia squadra, ai dipendenti e alla tecnologia non ho quasi mai smesso di lavorare, devo però sinceramente ringraziare tutti per aver portato avanti gli obiettivi fissati. Oggi il mio dovere morale è quello di raccomandare alla prudenza, al rispetto delle norme igieniche e del distanziamento. Non abbassiamo la guardia proteggiamo noi stessi e i nostri cari. La strada forse è ancora lunga ma non dobbiamo scoraggiarci dobbiamo essere più tenaci di un virus, più forti a resistere alle tentazioni degli irresponsabili o di chi preferisce fare polemiche e innescare conflitti inutili che non aiutano né la vita sociale né l'economia. Occorre essere uniti e resistenti, tenaci e innovativi, mostrare spirito di adattamento e capacità di risoluzione dei problemi. Perché, si, i problemi sono tanti ma siamo in tanti a combattere e noi italiani, storicamente abbiamo sempre dimostrato di saper esser combattivi, con creatività e coraggio ci sappiamo reinventare. Forza coraggio, ce la possiamo fare».

Anche Malnate, come tutta la Lombardia da oggi è in zona gialla. «Raccomando di continuare ad essere prudenti e rispettare le regole, il passaggio a zona gialla non vuol dire che il virus è sparito. Dobbiamo continuare ad avere molta attenzione e non vanificare gli sforzi fatti da tutti fino ad ora. A Malnate il numero dei positivi è diminuito notevolmente siamo ora a 60 persone. Il prezzo che ha pagato la nostra città è stato molto alto in numeri di persone malate e decedute, è dunque doveroso continuare a rispettare le regole e non abbassare la guardia» conclude la sindaca. 

M. Fon.

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