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Gallarate | 01 febbraio 2021, 16:24

La Tekni Plex Gallazzi rinasce dalle fiamme. L’azienda riparte a meno di un anno dall’incendio

Il 21 marzo scorso un rogo danneggiò pesantemente l’impresa di Gallarate. Ora, mentre prosegue la ristrutturazione, la produzione è già ripartita, preservando l’occupazione. Il sindaco Cassani ha visitato l’impianto con l’assessore Mazzetti e i parlamentari Candiani e Galli

La Tekni Plex Gallazzi rinasce dalle fiamme. L’azienda riparte a meno di un anno dall’incendio

21 marzo 2020. Un’enorme nube di fumo, visibile a chilometri di distanza, si alza da Cedrate, quartiere di Gallarate. A causa di una perdita dell’olio diatermico, la Tekni Plex Gallazzi, azienda plastica attiva nella produzione di film in pcv, una sorta di pellicola, viene avvolta dalle fiamme. Nessuno fortunatamente si fa male, ma la struttura e le tre grandi calandre risultano gravemente danneggiate: la produzione si azzera.

Oggi, primo febbraio 2021, l’attività dell’azienda è già ripartita. L’amministratore delegato Antonino Crisafulli ha guidato in una visita all’impianto di via San Giorgio il sindaco Andrea Cassani, l’assessore alle Attività produttive Claudia Mazzetti, il senatore Stefano Candiani e il deputato Dario Galli.

120 operai divisi su due turni continuano a lavorare per completare la ristrutturazione dell’azienda. Ma l’attività, grazie a un investimento di 30 milioni di euro, è ripresa a soli sei mesi dal grave incidente. Una delle calandre è già attiva; la seconda verrà consegnata ad aprile e nel giro di pochi mesi entrerà in funzione.

L’incendio ha inevitabilmente causato un crollo del fatturato (da 38 a 8 milioni di euro lo scorso anno). Nessuno dei circa sessanta dipendenti ha però perso il posto: anche i delegati Rsu che hanno preso parte alla visita hanno sottolineato lo sforzo in questo senso della proprietà. Grazie alla cassa integrazione e al trasferimento temporaneo di alcuni colleghi nell’impianto di Tradate, l’occupazione è stata salvaguardata.

E ora si può guardare avanti: «Nei prossimi anni, eventualmente dopo un percorso che coinvolga anche gli istituti tecnici, potremo avere l’opportunità di accogliere giovani con buone doti tecniche e manuali», ha spiegato Maurizio Borsa del settore risorse umane.

«Complimenti all’azienda e a tutti i dipendenti che da dieci mesi stanno lavorando alacremente e senza sosta per tornare a produrre – ha osservato il sindaco Cassani –. Un grande sforzo che garantisce stabilità lavorativa a oltre sessanta dipendenti diretti, più tutto l’indotto che questa azienda crea sul territorio».

Riccardo Canetta

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