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Sport | 25 gennaio 2021, 23:30

Un sesto posto e un orgoglio tutto italiano per la Eolo Kometa di Basso e Contador: buona la prima a Valencia

Il neonato “treno blu”, presentato pochi giorni fa, ha piazzato in volata Luca Pacioni, in quello che è stato il debutto assoluto del team nelle competizioni internazionali. Soddisfatto l’ex campione cassanese, ora team manager: «Abbiamo dimostrato di saper lottare»

PhotoGomezSport

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Buona la prima per la neonata creatura ciclistica firmata Alberto Contador e Ivan Basso. Anzi la primissima: ieri le strade spagnole di Valencia hanno registrato l’esordio assoluto nel mondo delle due ruote per la Eolo-Kometa Cycling Team, un progetto che i due grandi ex campioni hanno lanciato pochi giorni fa.

Nella Classica Comunitat Valenciana 1969, sulla distanza di 150 chilometri (poi ridotti a 98 a causa dell’attuale situazione sanitaria in loco) il treno dalle sgargianti maglie blu (che si sono ben notate all’interno del gruppo) ha piazzato al sesto posto Luca Pacioni, a sintesi di una volata difficile, affollata e contro vento.

Ma non è tanto (o meglio solo) la classifica finale stilata sul traguardo di Tavernes a strappare il sorriso in questo inizio, quanto la missione compiuta sul piano organizzativo, non facile da ottemperare viste le enormi difficoltà logistiche che il Covid sta creando anche all’incipit della stagione ciclistica internazionale, e il fatto di aver schierato alla partenza una formazione completamente italiana, comprensiva del varesino Edward Ravasi.

Tale aspetto è stato sottolineato dallo stesso Ivan Basso, anch’egli al debutto come Sport Manager Pro Team della Eolo-Kometa: «Questa prima corsa “tutta italiana” è un altro segnale di appartenenza del nostro progetto- ha dichiarato il cassanese - Oltretutto quelli scelti erano i corridori più adatti al particolare appuntamento. Sono molto felice del lavoro svolto dai ragazzi nella prima e nell’ultima parte della gara: c’è stata solo una sbavatura nella parte centrale, che può capitare e sulla quale abbiamo fatto autocritica, ma in generale abbiamo dimostrato di saper lottare e di arrivare alla fine nelle condizioni giuste per poter vincere. Tutto ciò ci fa davvero ben sperare per il prosieguo della stagione».

Ora il team, che a Valencia si è esibito sotto gli occhi del Ceo di Eolo Luca Spada, potrebbe tornare in corsa nella Vuelta Valenciana dal 3 al 7 febbraio, anche se il condizionale resta d’obbligo visto il complicato contesto generale. Primo appuntamento italiano, invece, più spostato nel tempo: sarà il mitico Trofeo Laigueglia a marzo.

F. Gan.

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