Basket - 20 gennaio 2021, 11:08

Il presidente Vittorelli tra presente e futuro: «Non prendiamo in considerazione la retrocessione. Il domani passa dal palazzetto e da Italian District»

Lunga intervista al numero uno di Pallacanestro Varese a l’Ultima Contesa: «Condivido le scelte tecniche fatte ma ci prenderemo ogni responsabilità. Il blocco delle retrocessioni? Sarebbe una scelta di buon senso. L’entrata di Ponti in società? Non farebbe la differenza».

Il presidente Vittorelli tra presente e futuro: «Non prendiamo in considerazione la retrocessione. Il domani passa dal palazzetto e da Italian District»

Le scelte tecniche, quelle inevitabili («da sponsor non abbiamo potuto tollerare certi comportamenti») e quelle da verificare. E poi il blocco delle retrocessioni, la volontà di non considerare la retrocessione un’ipotesi ancora concreta, il futuro che passerà anche dai lavori sul palazzetto Lino Oldrini e l’eventuale entrata di Gianfranco Ponti nella compagine societaria. Con un monito inedito rispetto alla vulgata che in questi ultimi tre anni ha predominato nelle dichiarazioni di dirigenti e proprietà: «I nostri progetti andranno avanti indipendentemente dalla sua scelta».

Il presidente della Pallacanestro Varese (nonché presidente del main sponsor Openjobmetis) Marco Vittorelli ha rilasciato una lunga intervista a l’Ultima contesa, rispondendo alle domande di Fabio Gandini e del giornalista del Corriere della Sera Flavio Vanetti. Vi proponiamo i passaggi più importanti con i relativi contributi video.

La situazione generale

«Preoccupati? Lo siamo fin dal primo giorno, consapevoli che avremmo dovuto affrontare le difficoltà tecniche del campionato e quelle relative alla pandemia. Sia la selezione di alcuni giocatori, sia la scelta dell’allenatore - che ha avuto bisogno di un po’ di rodaggio - sono state indicazioni della volontà di guardare al futuro: abbiamo voluto seguire un progetto con una visione di medio termine. Ora ci vuole pazienza e anche un po’ di fortuna».

Le scelte tecniche (l’esonero di Caja, la fiducia in Bulleri, gli interventi sul mercato)

Condivido le scelte fatte dall’area tecnica in questa stagione. Alcune (l’esonero di Attilio Caja ndr) sono state dettate da comportamenti che anche come sponsor non possiamo tollerare. Certe decisioni hanno comportato dei rischi di cui tutti - sia l’area tecnica che il consiglio d’amministrazione - ci assumiamo le responsabilità. Ora stiamo valutando il mercato giorno per giorno, alla ricerca di qualche opportunità interessante, visto che il budget è quello che è».

La situazione economica

«È uno dei temi che affrontiamo giornalmente. Gli incassi da botteghino valgono normalmente fino al 25% del nostro budget e questa mancanza non si risolve in cinque minuti, ma facendo quadrato con sponsor, consorzio, Orgoglio Varese e trust. Già l’anno prossimo ci saranno delle nuove opportunità, delle iniziative che stiamo portando avanti, tra cui Italian District che dovrebbe portare una nuova linea di flussi finanziari a sostegno della società».

Il blocco elle retrocessioni

«È un dato di fatto che i risultati sportivi in questo campionato siano stati alterati dalla pandemia e dalla sparizione di Roma. E ritengo che Lega e Federazione terranno conto della necessità di salvaguardare le società che hanno investito in questi anni e che per una serie di ragioni indipendenti dalla loro volontà si trovano ora in una posizione difficile. Il blocco delle retrocessioni sarebbe una scelta di buon senso che bisogna però lasciar maturare nella testa di chi partecipa al processo decisionale: è inutile spingere troppo ora, le decisioni saranno prese nei prossimi mesi in virtù di diversi fattori e all’interno di un programma che tenga conto dei prossimi due o tre anni. Il nostro basket deve iniziare a fare i conti con il futuro, senza ragionare solo sul presente. Detto ciò, la Pallacanestro Varese deve pensare di conquistare la salvezza sul campo».

I lavori al palazzetto

Il basket italiano deve migliorare il prodotto e questo discorso passa anche dai palazzetti: chi in futuro non avrà una casa degna dello spettacolo della Serie A non potrà giocare. Il nostro progetto dimostra che siamo sul pezzo. Dopo un lavoro lungo e incessante siamo riusciti a ottenere il finanziamento a fondo perduto per la ristrutturazione del Lino Oldrini e questo sarà uno dei passaggi determinanti nel domani di Pallacanestro Varese. Il palazzetto avrà un appeal maggiore, resterà aperto tutta la settimana, avrà degli skybox che potranno essere affittati alle aziende e non solo in occasione delle partite e il museo che attirerà gli appassionati: tutte queste opportunità creeranno un futuro più roseo e più facile. I tempi dei lavori? Due anni ma forse anche prima…»

L’entrata di Ponti in società

«Tendo a rispettare i ruoli in tutti gli aspetti societari e in Pallacanestro Varese non mi occupo dei fatti della proprietà: quelli attengono al consorzio e al trust. Non ho alcuna informazione in più di quelle che già tutti conoscono: anche noi del cda attendiamo che la proprietà trovi un’eventuale soluzione perché Ponti entri a far parte della compagine. Il suo sì, però, non è determinante nella strategia futura: anche qualora entrasse, lo farebbe con una partecipazione che non garantirebbe la differenza dal punto di vista finanziario. Ciò che è importante è la sua passione per il settore giovanile: averlo fra i proprietari garantirebbe al vivaio uno sviluppo più a lungo termine rispetto alla sua presenza attuale che è basata solo su un contratto. I nostri progetti, però,  andranno avanti indipendentemente da lui».

“Piano B” in caso di retrocessione?

«Non abbiamo un piano B perché semplicemente non prendiamo in considerazione l’avvenimento della retrocessione. È vero, siamo ultimi in classifica, ma abbiamo tre partite da recuperare e sono certo che dal punto di vista tecnico ripartiremo potendocela giocare con parecchie squadre nel girone di ritorno. L’unico “piano” ora è innanzitutto che i ragazzi tornino in forma e un eventuale ulteriore ricorso al mercato, in modo da poter competere sul campo».

 

Per ascoltare tutti gli interventi del presidente Marco Vittorelli e quelli del medico sociale Michele De Grandi sulla situazione sanitaria in casa biancorossa alla luce del focolaio di Covid 19, vi riproponiamo qui sotto la puntata integrale della trasmissione.

Fabio Gandini


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