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Territorio | 19 gennaio 2021, 12:24

Zona rossa di frontiera. Mastromarino scrive a parlamentari e istituzioni: «Ristori in tempi certi e visione "dinamica" degli spostamenti tra Stati»

Il sindaco di Lavena Ponte Tresa e presidente dei Comuni di frontiera chiede «sostegni a fondo perduto per le attività commerciali e di permettere a tutte le persone in possesso di test molecolare, ai vaccinati e ai guariti dal Covid di varcare liberamente i valichi con la Svizzera»

Zona rossa di frontiera. Mastromarino scrive a parlamentari e istituzioni: «Ristori in tempi certi e visione "dinamica" degli spostamenti tra Stati»

La zona rossa cui è costretta la Lombardia in questi giorni ha un colore rosso ancora più accentuato per chi vive o lavora nei Comuni di frontiera con la Svizzera.

Consapevole di questa situazione, il sindaco di Lavena Ponte Tresa e presidente dell'associazione dei Comuni di frontiera Massimo Mastromarino ha deciso di prendere carta e penna e inviare una lettera alle istituzioni e ai parlamentari del territorio. «La suddivisione del territorio nazionale secondo scenario di contagio regionale e le limitazioni agli spostamenti da e per l'estero hanno fortemente contratto l'economia dei Comuni italiani di frontiera lombardi con il Canton Ticino, in particolar modo per ciò che riguarda le attività commerciali e di servizio che hanno il proprio bacino di utenza oltreconfine» premette Mastromarino, che chiede l'assunzione di provvedimenti urgenti per l'economia locale «per evitare una crisi irreversibile».

Il sindaco e presidente chiede in particolare due azioni da intraprendere. «Ristori a fondo perduto in tempi certi e in modo semplice e chiaro - spiega Mastromarino - e il superamento di una visione “statica” degli spostamenti tra gli Stati, in virtù anche del fatto che giornalmente per motivi di lavoro, oltre 60 mila frontalieri varcano il confine senza aver effettuato alcun tampone, a favore di una visione “dinamica” degli stessi, che permetta a tutte le persone in possesso di test molecolare antecedente almeno le 48/72 ore, ai soggetti vaccinati e a quelli guariti di varcare liberamente la frontiera. Queste misure, in attesa di un decisivo miglioramento della situazione pandemica che consenta la riapertura delle attività economiche e la libera circolazione, possono nel breve periodo, migliorare la difficile situazione economica dei nostri territori».

M. Fon.

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