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Cronaca | 18 gennaio 2021, 19:08

La dottoressa Bossi e l’amica Erica: «Riempiva il vuoto con i colori. Anzi, con il verde»

La farmacista bustocca rivela che la collega «anche da ragazza aveva una vitalità pazzesca, un’enorme voglia di fare». Nei suoi ricordi della dottoressa Mosca ci sono l’impegno nel sociale, l’amore per la natura e la passione per gli animali

La dottoressa Bossi e l’amica Erica: «Riempiva il vuoto con i colori. Anzi, con il verde»

Il dolore per la scomparsa della dottoressa Erica Mosca va ben oltre i confini della sua Samarate, piombata nel lutto da quando – ieri – si è saputo che una valanga si era portata via la storica farmacista, insieme al compagno Lorenzo Landenna (leggi qui).

A piangere una collega ma soprattutto un’amica è anche la dottoressa Emanuela Bossi di Busto Arsizio (nella foto sotto). «Ci eravamo sentite la scorsa settimana – racconta commossa –. Ci saremmo dovute incontrare a pranzo nei prossimi giorni». Poi la tragedia sulle amate montagne.

«I nostri padri erano amici, io ed Erica ci conoscevamo dai tempi dell’università. Poi ci siamo un po’ perse di vista, ma nell’ultimo periodo ci eravamo riavvicinate. Ci confrontavamo molto sul nostro lavoro e su questo periodo così particolare».

La dottoressa Bossi ricorda la «grandissima energia» dell’amica: «Anche da ragazza aveva una vitalità pazzesca, un’enorme voglia di fare». Detto da lei, vulcanica presidente di Mai Paura Onlus (leggi qui), vale doppio: «Forse andavamo così d’accordo perché ci univa anche un pizzico di follia», prova a sorridere.

Anche Erica era impegnatissima nel sociale: l’attenzione per gli altri, oltre che per gli amati animali, era una priorità.
Senza dimenticare l'interesse per la natura: «Quando andava nei boschi insieme all’adorato papà Nando, aveva sempre con sé un sacchetto per raccogliere i rifiuti».

Non a caso, come ricordano anche le sue dipendenti (leggi qui), aveva una vera e propria passione per il colore verde. «Lo adorava – ribadisce Emanuela Bossi –. In un momento in cui i colori delle varie zone sembrano una minaccia, il “suo” verde continua a rappresentare la speranza. D’altra parte, lei ha sempre riempito il vuoto con i colori. Soprattutto con il verde».

Ora, però, c’è un vuoto che appare impossibile colmare. «Sicuramente ci inventeremo qualcosa per ricordarla – anticipa la dottoressa Bossi –. Ora è troppo presto e non posso sapere che cosa faremo».
Qualunque cosa sia, di certo sarà animata dalla passione che accomunava le due amiche dottoresse. E da quel pizzico di meravigliosa follia.

Riccardo Canetta

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