Hockey - 29 dicembre 2020, 10:32

25 anni fa Varese saliva sul tetto d'Europa grazie ai Mastini: le voci degli eroi gialloneri (VIDEO)

Maurizio Mansi, Supermario Chitarroni e Nicola Conforti rivivono con parole emozionanti e commoventi il trionfo del 29 dicembre 1995, quando i Mastini conquistarono eroicamente la Federation Cup, unica squadra italiana di sempre ad alzare un trofeo continentale

"Varese ti amo": sono state le ultime parole dello speaker Paolo Capobianco a Como solo due giorni fa, per la vittoria dei Mastini sull'Appiano (leggi qui). Da qui vorremmo ripartire e pensare a cosa avrebbe potuto urlare Paolino 25 anni fa, il 29 dicembre 1995, a Trencin, in Slovacchia, quando il cuore giallonero scrisse una pagina leggendaria: battendo 4-3 il colosso russo del Metallurg Magnitogorsk, la Shimano Varese divenne, e ancora è, l'unica squadra italiana a conquistare un trofeo continentale (la Federation Cup).

25 anni di emozioni tra successi e clamorose sconfitte, 25 anni di un ricordo indelebile tra molti dei nostri lettori e tifosi di una squadra che non è mai stata un gruppo di giocatori: è una famiglia, la grande famiglia giallonera.

In tanti abbiamo scritto di quell'avventura, in tanti abbiamo letto di quella sera, in tanti ne abbiamo sentito parlare da amici, parenti o semplici conoscenti di balaustra, che in Slovacchia avrebbero voluto esserci, che ci sono stati o che (pensiamo ai tanti giovani) avrebbero voluto essere nati in tempo per assaporare la tensione e la gioia di una vittoria unica sia per Varese e per l'Italia dell'hockey.

Vittoria voluta dal gruppo, vittoria voluta dal cuore, vittoria voluta da un'intera comunità, la stessa che attese i suoi eroi nella casa di via Albani, quella casa che in tempi recenti e meno recenti è stata chiusa più volte e sempre riaperta (in tanti tifosi c’è ancora una piccola speranza che possa succedere anche questa volta) per le note vicende infrastrutturali.
 Una casa che ha sempre protetto i suoi Mastini, perché ha un cuore, e ci piace immaginare che anche il Palalbani vorrebbe sentire riecheggiare i cori e i tamburi, e veder sventolare le bandiere giallonere in un compleanno speciale come sono questi 25 anni.

Lo scorso anno (leggi qui "Quando la Varese dell'hockey entrò nel mito e sul tetto d'Europa") scrivemmo della speranza di poter sconfiggere il Merano favorito alla finale di coppa Italia, ripensando all’eroica impresa di una squadra sconosciuta in Europa, rispetto alle corazzate arrivate fino alle finali della Federation cup. Purtroppo il risultato della coppa Italia è noto, come anche l’impossibilità di aver avuto a disposizione una rivincita nei playoff dello scorso campionato, stroncato dal virus che ancor oggi fa disputare il torneo a singhiozzo e con i tifosi lontani fisicamente ma in campo idealmente, e con una vicinanza che si fa sentire in ogni momento, al fianco dei Mastini, come 25 anni fa.

Ma ci piace scommettere sui giocatori di oggi e pensare che abbiano bene in mente lo spirito di quell'epica Shimano, forse "minuscola", anche nel fisico, rispetto agli avversari ma di sicuro con più cuore, fame e carattere.

Allora l'allenatore era Paul Theriault, oggi sulla panchina del Varese c'è Claude Devèze: entrambi sono franco canadesi, il primo è entrato nel mito e non ha bisogno di presentazioni, il secondo ha mostrato la sua voglia di mettersi in gioco rimescolando i giocatori, gli schemi e le linee, portando due bellissime vittorie nelle ultime due partite, ma gli manca naturalmente la conquista di un trofeo che Varese anela, proprio, da quel 29 dicembre 1995.

Grazie alla mobilitazione dei tifosi abbiamo raccolto le testimonianze che trovate nei video di questo articolo, a cominciare da quella di Maurizio Mansi: «Fu un weekend incredibile - racconta emozionato l'ex attaccante di Montreal, uno dei Mastini più amati di sempre - inimmaginabile pensare che fino ad oggi siamo stati la sola squadra italiana ad aver vinto questo gran torneo. Grazie ai tifosi per il sostegno di 25 anni fa e per essere tornati accanto ai Mastini in maniera così forte e totale. Buon 2021, sperando di poter festeggiare tutti assieme...».

Nicola Conforti, che ci mostra una sua foto con la casacca giallonera, ricorda «un weekend pazzesco... dopo tante ore di viaggio, arrivati in un posto non bellissimo, abbiamo superato tutto con una grande vittoria, giocando contro squadre più blasonate e più forti di noi… Porto sempre nel cuore questa grande vittoria».

Supermario Chitarroni rivive il grande giorno in cui i Mastini batterono il colosso Magnitogorsk: «E' stato per me il punto culminante della mia carriera. Fantastico alzare la coppa!». 


Vi lasciamo ai video con le parole di tre grandi Mastini e a quel brivido nella schiena che abbiamo provato ascoltando le loro testimonianze e che vorremmo rivivere, chissà, nel 2021




 



29 DICEMBRE 1995, FINALE FEDERATION CUP
Shimano Mastini Varese-Metallurg Magnitogorsk 4-3
Parziali: 1-2, 1-1, 2-0
SHIMANO: Brunetta, Mazzoli; Biafore, Circelli, Camazzola, Catenaro, De Santis; Montanari, Figliuzzi, Mansi, Bortolussi, Chitarroni, Zanatta, Busillo, Orrigoni, Scapinello, Olivo, Merzario. All. Theriault.
Marcatori: pt. 12'20" Razin (5-4), 15'16" Zanatta (5-3), 18'42" Koreshkov E. (4-4); st. 10'56" Mansi, 18'31" Borodulin; t.t. 0'49" Mansi, 7'15" Camazzola (5-3).

Alessandro Umberto Galbiati


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