Attualità - 27 dicembre 2020, 16:33

V-Day a Varese, le prime dosi somministrate al Circolo: «Entro l'estate vaccino per tutti i lombardi»

Al via anche in provincia la campagna contro il Covid-19. L'assessore Cattaneo: «A giorni altre 3.200 dosi per operatori sanitari e ospiti delle Rsa e nelle settimane successive centinaia di migliaia di fiale per coprire tutto il fabbisogno». L'appello di Bonelli (Asst Sette Laghi) e del sindaco Galimberti: «I cittadini aderiscano per uscire dal tunnel». Gaudina (Ue): «Oggi siamo tutti più europei»

Il professor Paolo Grossi, direttore di Malattie Infettive dell'Asst Sette Laghi, si sottopone al vaccino contro il Coronavirus

Sono state somministrate anche in provincia di Varese le prime dosi del vaccino contro il Covid-19. Un momento storico, come lo hanno definito le autorità sanitarie e politiche che hanno svolto una piccola cerimonia davanti all'ospedale di Circolo di Varese intorno alle 15 di oggi, prima di iniziare con le somministrazioni.

Somministrazioni simboliche, destinate per ora a poche decine di operatori sanitari e uomini e donne dell'Areu, la prima linea di questa battaglia iniziata lo scorso febbraio e che ancora si combatte nelle trincee degli ospedali. In Lombardia infatti sono arrivate oggi 1.620 dosi - le prime di quest'arma fondamentale per farci uscire dalla pandemia - che sono poi state distribuite simbolicamente agli ospedali del territorio.

Per vaccinare tutti i cittadini che lo vorranno (la somministrazione sarà infatti su base volontaria) ci vorranno probabilmente ancora mesi. «A inizio gennaio - ha annunciato l'assessore regionale Raffaele Cattaneo, presente all'ingresso del Circolo - arriveranno in Lombardia 3.600 dosi da destinare agli operatori sanitari e agli ospiti delle Rsa. Sarà un punto di partenza: sono poi previste nuove consegne, prima centinaia di migliaia di dosi e poi milioni per poter vaccinare tutti i lombardi entro l’estate. E qui lancio un appello a tutti, quello di sottoporsi al vaccino. Ciascuno deve fare la propria parte per aiutare se stesso e gli altri».  


Un appello condiviso da tutte le parti intervenute alla cerimonia. «Siamo all'inizio della fine di un incubo, un momento di svolta - ha detto il dg di Asst Sette Laghi, Gianni Bonelli - Oggi abbiamo l’orgoglio di avercela fatta senza aver lasciato indietro nessuno. Noi siamo pronti, ora come per le prossime settimane, per vaccinare tutta la popolazione. Ora però abbiamo bisogno che i cittadini aderiscano a questa campagna per tornare a una vita normale. Perché è stato un anno terribile: Asst Sette Laghi ha trattato più di 2.000 pazienti Covid solo negli ultimi due mesi e purtroppo qualcuno di loro non ce l'ha fatta. Il pensiero oggi va a loro e ai loro familiari». 

Alla cerimonia era presente anche il sindaco di Varese, Davide Galimberti: «E' una giornata straordinaria per l’intera umanità. Inizia un percorso difficile e intenso ma il fatto che sia celebrato in tutta Europa è un segno di unità. Unità che dobbiamo mantenere. Per questo lancio un appello alla comunità politica e scientifica, affinché si lotti perché non ci sia spazio per posizioni politiche e scientifiche che neghino l’efficacia del vaccino. Ricordiamoci che questo vaccino salva la vita ma anche l’economia e la libertà». 

«Questa giornata - ha concluso Massimo Gaudina, capo della rappresentanza per il Nord Italia della Commissione Europea - rappresenta il punto di arrivo del grande lavoro compiuto dalle istituzioni europee. E l'Europa guarda con vicinanza alla Lombardia, una delle regioni più colpite. Proprio sul termine solidarietà voglio mettere l'accento, ricordando i medici polacchi, slovacchi e bulgari che hanno operato nei nostri ospedali, l'ospedale da campo donatoci dalla Danimarca, i ventilatori e le mascherine arrivati dalla Germania e dalla Francia, i malati accolti nei reparti dell'Austria. Oggi ci sentiamo tutti più europei. E dall'Europa sono pronti ad arrivare sei tipi di vaccini potenzialmente per due miliardi di dosi. Contribuiamo tutti insieme a questa campagna per uscire dal tunnel prima possibile».

Dopo la cerimonia è stato il turno della somministrazione, riservata a a cinquanta esponenti della sanità locale: medici, infermieri, operatori socio sanitari, personale amministrativo dell'Asst Sette Laghi, che hanno accolto con entusiasmo la possibilità di ricevere il farmaco tra i primi in Italia.Tra i nomi più noti il professor Paolo Grossi, Direttore delle Malattie Infettive e Tropicali di Varese, il professor Francesco Dentali, direttore del Dipartimento di Medicina interna dell'Asst Sette Laghi, e il professor Fabrizio Maggi, virologo a capo della Microbiologia del Circolo. E' stata poi la volta del dottor Marco Cambielli, presidente dell'Ordine dei Medici di Varese, il dottor Aurelio Filippini, presidente dell'Ordine degli Infermieri varesino, il professor Angelo Tagliabue, magnifico rettore dell'Università dell'Insubria e il professor Giulio Carcano, presidente della Scuola di Specializzazione dello stesso Ateneo.

Bruno Melazzini