/ Backstage

Backstage | 24 dicembre 2020, 08:00

VIDEO. Da #Backstage gli auguri di Natale ai varesini di monsignor Panighetti: «Non perdiamo fiducia ed energia»

Il prevosto di Varese si è rivolto alla città dal talk show del martedì sera di VareseNoi: «Sarà un Natale difficile, sofferto e per alcuni molto doloroso, ma non dimentichiamo il vero significato di questa festa che è Dio che visita la nostra storia, le nostre famiglie e la nostra società. Deve essere un punto di ripartenza»

VIDEO. Da #Backstage gli auguri di Natale ai varesini di monsignor Panighetti: «Non perdiamo fiducia ed energia»

Parole di speranza, di fiducia e di vicinanza alla città di Varese e ai varesini quelle pronunciate dal prevosto monsignor Luigi Panighetti che da #Backstage, il talk show del martedì sera di VareseNoi, si è voluto rivolgere a tutti gli auguri di buon Natale e buon anno nuovo. 

Non parole di circostanza, ma sentite e profonde, come monsignor Panighetti è abituato a fare nelle sue omelie, per raggiungere il cuore del significato vero di questa festa e il cuore di tutti i varesini. «Quello del 2020 sarà decisamente un Natale molto particolare, difficile e per alcune famiglie sofferto e molto doloroso - le parole del prevosto di Varese - ma non dobbiamo perdere di vista il vero significato di questa festa che è Dio che viene a visitare la nostra storia, le nostre famiglie, la nostra società. Deve essere un punto di ripartenza, che non ci faccia perdere fiducia ed energia e che invece ci faccia continuare a lavorare per noi e per gli altri nella logica del bene. Questo santo Natale sia fiducia e luce per il futuro». La Chiesa varesina non rappresenta soltanto un solido punto di riferimento spirituale per la nostra città, ma anche sociale, soprattutto in questo tempo così complicato economicamente che ha fatto emergere nuove povertà, come testimoniano anche le lunghe file ai presidi di carità di Varese. 

A monsignor Panighetti chiediamo se comunque possiamo salvare qualcosa di questo 2020. «Quest'anno è stato sicuramente difficile, duro e per certi versi drammatico sia per il numero di morti che ha colpito Varese, ma anche per le ricadute economiche e sociali - riflette il prevosto - certo non può essere soltanto un elenco di problemi. Tra gli aspetti positivi vale la pena ricordare sicuramente la tanta solidarietà emersa in questi mesi in città e anche le domande, ancora senza risposta, che questa emergenza ci lascia e che riguardano che modello di sviluppo e di società vogliamo e soprattutto individuare quali siano i veri valori fondamentali, aspetto sul quale dobbiamo imparare molto». La Chiesa varesina come ha reagito e sta reagendo a questa pandemia? «La Chiesa ha sempre svolto il suo compito pastorale, di incoraggiamento e sostegno a favore del bene di tutti; a livello caritativo e sociale, abbiamo visto aumentare le persone che si sono accostate e hanno avuto bisogno dei servizi offerti dalla Casa della Carità di via Marzorati e dalle suore di via Bernardino Luini. Dall'altro lato, l'emergenza Covid ha frenato anche i volontari di una certa età che per motivi precauzionali non hanno potuto svolgere i loro compiti». Cosa ci dobbiamo aspettare dall'anno nuovo? «Penso che i primi mesi saranno ancora all'insegna dell'incertezza poi bisognerà capire anche come si svilupperà e quale sarà l'efficacia dei vaccini anti Covid. Sul fronte economico e sociale è molto difficile avere risposte precise ma certo dovremo tenere presente la "lezione" di questo 2020 per costruire un contesto sociale più vivibile per tutti». A proposito di vaccino anti Coronavirus, chiediamo a monsignor Panighetti se si vaccinerà? «Non vedo obiezioni a vaccinarmi come del resto ho appena fatto anche per l'influenza». 

Matteo Fontana

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore