Il consiglieri comunali del gruppo di minoranza "Cuveglio al Centro" Nicolò Alagna, Maurizio Molinari e Matteo Rossi, in una nota e con una mozione, chiedono che i buoni spesa elargiti alle persone in difficoltà del paese possano essere spesi anche nei piccoli negozi di Cuveglio e non soltanto al supermercato.
«Lo Stato ha rifinanziato le misure di solidarietà alimentare, destinando a Cuveglio oltre 23 mila euro per i buoni spesa - si legge nella nota della minoranza - ci eravamo mossi per tempo e già il 23 novembre, il giorno stesso della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale delle nuove misure, avevamo chiesto di rivedere il metodo di distribuzione dei buoni spesa per renderli spendibili anche presso le piccole realtà (i negozi di prossimità e i produttori locali) e non più solo in un supermercato, istituendo un elenco delle attività aderenti (come avviene in altri Comuni). Questa misura mirava a sostenere i nostri concittadini più bisognosi e favorire le attività della filiera alimentare presenti nel territorio. Stiamo aspettando di poter discutere la nostra proposta da quasi un mese, intanto l'amministrazione ha confermato la convenzione con un solo esercizio commerciale: un supermercato ed escluso ancora le piccole realtà. Pensiamo che i cittadini abbiano il diritto di conoscere i motivi di questa (discutibile) scelta. Come può, l'amministrazione, dichiararsi al fianco delle attività locali quando poi le esclude? Evidentemente il sostegno del Comune, tanto declamato a parole, vale solo qualche domenica al mese, in occasione del mercato contadino. Speriamo, infine, che almeno la cittadinanza possa ricevere pubblicamente quelle risposte che a noi sono state finora negate».