Questa mattina Stefano Angei e il dottor Simone Mansori si sono recati in Procura a Varese per depositare un esposto contro le azioni del governo di questi ultimi giorni e i Dpcm del premier Conte.
Angei è laureando in Giurisprudenza all'Università degli Studi dell'Insubria, mentre Mansori è già laureato in Giurisprudenza. I due precisano di non avere fini politici ma di essere interessati esclusivamente ad aspetti di natura giuridica dopo aver maturato l'idea che quanto previsto dall'ultimo decreto legge e dal Dpcm non rispetti pienamente i dettami costituzionali.
«Sicuramente a parer mio è stata violata la Costituzione - spiega Stefano Angei, dal quale è partito l'impulso iniziale di redigere l'esposto - Sono stati di fatto compressi ed in alcuni casi addirittura sospesi alcuni diritti fondamentali ben delineati dalla nostra Carta» .
Tra gli aspetti centrali dell'esposto troviamo l'inidoneità allo strumento del Dpcm a comprimere libertà costituzionali garantite, trattandosi di atto meramente amministrativo, nonché il mancato bilanciamento dei diritti fondamentali. Angei e Mansori tengono a specificare di non voler in alcun modo negare la grave situazione emergenziale in cui ci troviamo a causa della pandemia, ma ritengono necessario un esame sulla correttezza giuridica delle azioni del governo.
Il testo dell'esposto è allegato a fine articolo. Chi lo volesse ricevere, per presentarlo in altre procure, può scrivere alla mail legge.giustizia.varese@gmail.com.
«Speriamo - conclude Angei - che il nostro intervento possa portare la Corte Costituzionale, organo di massima garanzia, ad esprimersi sulla costituzionalità o meno di questi atti. Così da dissipare ogni dubbio ed eventualmente profilare una linea corretta di movimento».