Al fine di sperimentare progressivamente la diffusione della micromobilità elettrica e di promuovere forme di mobilità innovative e sostenibili, il comune intende attivare una fase di sperimentazione di servizi di sharing dei monopattini a prevalente propulsione elettrica (MPPE) in modalità free-floating (a flusso libero, vale a dire con possibilità di restituire il monopattino in punti diversi da quello di prelievo) della durata di 12 mesi.
E per farlo ha pubblicato una manifestazione di interesse per individuare gli operatori, massimo due, disponibili ad attivare questo tipo di servizio sperimentale in città. Lo sharing di monopattini avrebbe lo scopo di «offrire maggiori alternative di mobilità privata per gli spostamenti urbani e maggiori alternative per lo scambio modale», si legge nella manifestazione di interesse.
Nel documento si prevede anche l'introduzione di un numero massimo di monopattini pari a 300, con sottoscrizione di un'assicurazione che deve prevedere un massimale unico di copertura non inferiore a 5 milioni per sinistro, indipendentemente dal numero dei danneggiati e dalle cose danneggiate; l'estensione della copertura ai danni subiti dagli utenti del servizio se riconducibili a causa, fatto od omissione dell'operatore; l'estensione della copertura alla responsabilità civile personale del conducente.